Coronavirus, diamoci una mano: restiamo a casa

Mar 10, 2020

di Redazione
«Utilizzate questo tempo per riscoprire tutte quelle cose che negli ultimi anni non avete avuto modo di condividere con i vostri figli. Rendiamo la permanenza a casa una possibilità per rafforzare i valori alla base della nostra cultura e tradizione». È questo l’appello che Giuseppe di Mauro, presidente della Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale) lancia alle famiglie per aiutarle ad affrontare meglio l’emergenza da Coronavirus. «Se prima, a causa del lavoro, padri e madri non avevano mai abbastanza tempo per godere i loro figli – dice Di Mauro – adesso il tempo di stare in famiglia c’è e abbiamo il dovere di non sprecarlo. La casa può diventare uno spazio di opportunità». Ecco, allora, che il pediatra fornisce ai genitori dei consigli pratici: «Leggere con i vostri figli, sfogliate insieme i libri di favole, rispolverare i giochi di società. Non dimenticate poi di far fare i compiti, perchè la scuola prosegue, anche se a distanza».
Anche i piccoli devono adottare tutte le misure raccomandate per prevenire l’infezione: “La frequente pulizia delle mani con acqua e sapone, o disinfettante a base di alcool prosegue Di Mauro – e devono evitare il contatto con le persone malate. Potranno tuttavia uscire per brevi passeggiate all’aria aperta e in sicurezza, lontani dai luoghi affollati». Stare a casa è un’opportunità anche per incoraggiare l’educazione alimentare. La Sipp aveva già lanciato nei giorni scorsi il progetto Nutripiatto: uno strumento di educazione nutrizionale per bambini dai 4 ai 12 anni, che fornisce utili raccomandazioni ai genitori affinché comprendano quanto sia determinante una sana alimentazione che garantisca un sonno adeguato in termini di quantità e qualità. «Nei prossimi giorni mamme e papà potranno preparare insieme ai figli le pietanze. È importante- continua Di Mauro- mangiare 4 o 5 volte al giorno con uno sguardo sempre attento alla quantità delle porzioni».
Nutripiatto punta a educare grandi e piccini su un’alimentazione corretta e un buon sonno. Come? «Genitori evitate sale nelle minestrine, somministrate il formaggio in quantità ridotte (5-10 gr) e solo in alternativa ad altre fonti di proteine – conclude Di Mauro – date carne rossa non più di 1-2 volte a settimana: le proteine della carne in eccesso possono provocare sete e impedire al bambino di dormire perchè vuole bere. Ma troppa acqua significa anche aumentare la voglia dei bambini di urinare. Non esagerare con le verdure passate nella pappa a cena, in alcuni bambini possono provocare meteorismo e coliche addominali e quindi ostacolare il sonno normale».

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