«Ciak, si moda». Quando il cinema fa tendenza con abiti storici

Feb 28, 2020

Una narrazione dei costumi rimasti nell’immaginario collettivo. Appuntamento il 29 febbraio, a Roma, al Palazzo Velli Expo
di Redazione

L’abito bianco con la gonna a ruota di Marilyn Monroe in «Quando la moglie è in vacanza«» del 1955, il tubino nero disegnato da Givenchy per Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany», il giubbotto G-1 dell’aeronautica militare Usa indossato da Tom Cruise in «Top Gun» e diventato un trend fra i giovani americani della fine degli anni ottanta. Il rapporto di reciproca influenza fra moda e grande cinema è quello che la mostra retrospettiva «Ciak, Si Moda» si propone di raccontare domani, 29 febbraio, a Palazzo Velli Expo, a Roma, dalle ore 18 alle 22.

Organizzato dagli studenti del corso di specializzazione Ied Roma in «Event Management», in collaborazione con i vintage shop romani e Passepartout, «Ciak, Si Moda» è un percorso espositivo di ricercati capi vintage ispirati agli abiti celebri apparsi nei film più importanti della storia del cinema dal dopoguerra ad oggi. Una narrazione a tutto tondo dei costumi che sono rimasti impressi nell’immaginario culturale collettivo trasformandosi in street style o, viceversa, che sono stati creati a partire da mode dell’epoca già consolidate. Un racconto che immerge il visitatore in una dimensione in cui i capi sono i protagonisti di stanze e pareti tematiche, arricchite da immagini, proiezioni e pannelli divulgativi di storia della moda e curiosità. Due stanze sono interamente dedicate ad installazioni creative di capispalla e cappelli. Un continuo gioco di richiami e commistioni fra due ambiti dai confini incerti con al centro il lavoro di stilisti e costumisti.

Figure specializzate della sartoria cinematografica e non che il team di «Ciak, Si Moda» ha deciso di valorizzare intervistandoli e creando un archivio inedito di documentari che saranno proiettati in esclusiva durante l’evento. Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni Couture, la costumista Nicoletta Ercole, il costumista Massimo Cantini Parrini, le storiche della moda Sofia Gnoli e Bonizza Giordani Aragno sono i grandi nomi protagonisti dei video documentari. Ultime, ma non in ordine di importanza, le performance ispirate ai celebri film «Dirty Dancing», «Chicago» e «Pulp Fiction» degli artisti Giorgia Iannaccone, Loris Mercurio, Claudia Belliscioni, Chiara Santarelli e Ruben Cozzolino.

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