Il numero di persone che si trovano ad affrontare una critica mancanza di cibo e di opportunità di sostentamento vitale nel Sahel centrale, soprattutto in Burkina Faso, Mali e Niger, è aumentato in un anno a causa degli shock climatici, dei conflitti e del loro impatto sulle comunità: sono diventati la principale causa di insicurezza alimentare. Secondo la Fao (Food and agriculture organization), l’Unicef (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia) e il Wfp (World food programme), la situazione potrebbe peggiorare durante la stagione di magra, in estate.

In Burkina Faso, in particolare, il numero di sfollati interni oggi è sei volte superiore a quello di gennaio 2019. «Se non agiamo ora, un’intera generazione è a rischio», ha dichiarato Chris Nikoi – direttore regionale del WFP in Africa occidentale e centrale – Il cambiamento climatico sta distruggendo mezzi di sussistenza già fragili. Questa situazione è aggravata da conflitti armati e comunitari, furti e banditismo che incidono sull’accesso al foraggio e alle risorse idriche. Nel complesso, la crescente vulnerabilità delle popolazioni rurali, l’insicurezza e il conflitto per le risorse stanno distruggendo la coesione sociale tra le comunità portando ad un peggioramento a lungo termine della crisi nel Sahel. Inoltre, l’assistenza immediata per rispondere ai bisogni urgenti deve essere combinata a investimenti sostanziali nei mezzi di sussistenza rurali e nei servizi sociali, per rinforzare la coesione sociale e fornire le basi per la pace nella regione. «Se non rispondiamo a queste crisi fin dalle loro origini, milioni di pastori e agro-pastori vulnerabili continueranno ad aver bisogno di assistenza urgente ogni anno» ha dichiarato Robert Guei, coordinatore subregionale della Fao per l’Africa occidentale.

Nonostante gli sforzi collettivi nel fornire servizi essenziali preventivi e di cura la situazione rimane fragile, con tassi di malnutrizione acuta globale ancora sopra o vicino alla soglia grave dell’Oms in Niger (10,9%) e in Mali (9,4%). In Burkina Faso settentrionale si evidenzia un netto deterioramento dello stato nutrizionale dei bambini con meno di cinque anni. «Il conflitto nel Sahel Centrale è una crisi a cascata che si riversa sulla regione, mettendo a rischio un’intera generazione di bambini. Centinaia di migliaia di bambini vengono privati dell’istruzione, sono vulnerabili allo sfruttamento e a rischio di malnutrizione. Dobbiamo agire adesso con i partner per evitare una tragedia» ha dichiarato Marie-Pierre Poirier, direttore regionale dell’Unicef per l’Africa Occidentale e Centrale.