Valle del Sacco. Sindacati e Unindustria scrivono a Conte e Zingaretti

Gen 22, 2020

Adeguare il perimetro del sito. Attivare la cabina di regia. Conciliare l’esigenza di bonifica con la crescita economica dei territori
di Silvia Morini

Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec e Ugl, di concerto con Unindustria Frosinone, hanno scritto al Presidente del Consiglio Conte e al Presidente della Regione Lazio Zingaretti per sollecitare interventi per il Sito di Interesse Nazionale della Valle del Sacco. Sindacati e Unindustria chiedono l’adeguamento del perimetro del sito, tenendo conto, in fase di riperimetrazione, esclusivamente delle cause e dei contaminanti che portarono allo stato di emergenza ambientale dell’area, attenendosi ai principi e ai criteri direttivi stabiliti dalla normativa nazionale. Si sottolinea la necessità dell’istituzione di una Cabina di Regia come previsto dal Protocollo d’intesa del 2018. Nel marzo di quell’anno infatti, il Ministro per l’Ambiente Costa e il Presidente della Regione Lazio Zingaretti, firmarono l’accordo di programma per il risanamento del Sito. Tale accordo avrebbe dovuto mettere a disposizione del territorio complessivamente 53 milioni di euro. Nelle lettere si pone poi l’accento sull’adeguamento della normativa in materia di bonifiche, per conciliare l’esigenza di bonifica con quella di crescita economica dei territori. All’attenzione del Presidente Conte è stata posta la preoccupante situazione economica, ambientale e sociale che si sta determinando nei territori della Valle del Sacco a causa degli eccessivi aggravi di natura economica e amministrativa che tutti gli attori coinvolti, pubbliche amministrazioni e soggetti privati, sono costretti a sostenere a seguito del riconoscimento dell’area come Sito di Interesse Nazionale.

 

Il perimetro del sito della Valle del Sacco è una porzione di territorio del Lazio dell’estensione di oltre 6mila ettari compresi in 19 comuni tra le Provincie di Roma e Frosinone, nel quale sono localizzati diversi agglomerati industriali. L’inquinamento nella Valle del fiume Sacco rappresenta un’emergenza particolarmente grave: è necessario apportare interventi di bonifica al fine di arginare i rischi per la salute pubblica e di permettere il riutilizzo dei terreni per la produzione agricola, favorendo la crescita dell’occupazione e riducendo il consumo di suolo. Ridurre l’inquinamento consentirebbe anche di valorizzare le risorse culturali e ambientali delle zone limitrofe ai territori bonificati.

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