«Chiedete ai Comuni di vietare i botti di Capodanno»

Dic 30, 2019

Proteggere i nostri amici a quattro zampe dipende anche dalla nostra mobilitazione. Ecco cosa consiglia L’Oipa
di Francesca Lici

«Chiedere al proprio Comune di residenza di emettere un’ordinanza che vieti l’utilizzo di fuochi d’artificio e petardi sul territorio di competenza è il primo passo per sollecitare una presa di posizione da parte delle istituzioni«». Così l’Opia – l’Organizzazione internazionale protezione animali torna in campo contro i botti di Capodanno e lancia l’appello ai cittadini e alle cittadine. E’ poi necessario – continua l’Oipa – segnalare tempestivamente le violazioni di tali disposizioni alle forze dell’ordine e richiedere un intervento per scoraggiare tali pratiche e rendere efficace l’ordinanza in questione”. Ma c’è altro. In primo luogo la sensibilizzazione delle persone. «I Comuni dovrebbero organizzare incontri con la cittadinanza per spiegare i vari livelli di pericolosità dei giochi pirotecnici e l’impatto della rumorosità sugli animali, invitando all’utilizzo di quelli più silenziosi e sicuri – spiega Massimo Comparotto, presidente di Oipa Italia Onlus – Istituzioni e forze dell’ordine si stanno attivando ogni anno di più contro questa pratica che trasforma il primo giorno dell’anno in un bollettino di guerra, ma si può fare ancora molto partendo proprio dalla consapevolezza delle persone riguardo le conseguenze che l’esplosione di botti ha sulla vita degli altri, animali e umani».

Oltre a invitare i cittadini a «essere attivi in prima persona contro l’utilizzo dei botti», anche quest’anno l’Oipa diffonde un decalogo con consigli pratici per proteggere i propri amici a quattro zampe dai rischi dei giochi pirotecnici: dal non lasciarli in giardino al tenere alto il volume della televisione per attutire i rumori provenienti dall’esterno.

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