venerdì, Ottobre 18

Entro il 2020 il Lazio avrà dodici nuovi ostelli


Grazie al progetto «itinerari giovani» promosso dalla Regione Lazio, tre strutture sorgeanno tra Anagni, Arpino e Trevi nel Lazio. Uno a Roma. Quattro nella provincia di Latina. Altre quattro strutture tra Rieti e Viterbo. Saranno completati entro il 2020

di Silvia Morini

Sorgeranno dodici nuovi ostelli nella nostra regione, di cui tre a Trevi nel Lazio, Anagni e Arpino. Ci saranno inoltre altri dieci spazi per e gestiti da giovani. È un progetto ambizioso quello di «Itinerario Giovani», promosso dalla Regione Lazio e finanziato con fondi delle Politiche Giovanili e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

All’interno delle strutture verranno organizzati attività culturali e sportive, eventi musicali e teatrali, attività di animazione per giovani e gestite da giovani. Nel territorio ciociaro sorgeranno nel Comune di Arpino, all’ Ostello di San Lorenzo, presso il complesso monumentale del Convento di San Lorenzo fondato dai frati Minori Cappuccini nel 1560. E poi nel Comune di Anagni, all’Ostello di Anagni, all’interno del Centro Polifunzionale. Il terzo a Trevi nel Lazio, nell’Ostello Colle Mordani sui Monti Simbruini, all’interno dell’omonimo parco regionale. Altri due sono previsti nel reatino tra Rivodutri e Configni. La Tuscia vedrà sorgere due strutture a Caprarola e Acquapendente. Bassiano, Gaeta, Itri e Pontinia sono le località pontine che ospiteranno i nuovi ostelli. A Cassino sorgerà poi anche uno dei dieci centri che ospiteranno progetti dedicati alla creatività e all’aggregazione giovanile. Tutti saranno completati entro il 2020 nell’ambito di un’idea rivolta ai ragazzi dai 14 ai 35 anni, con l’obiettivo di rendere il nostro territorio un luogo attrattivo per il turismo giovanile, coinvolgendoli e rendendoli protagonisti attivi della valorizzazione del proprio territorio.

Uno strumento che mira a rivitalizzare il patrimonio immobiliare pubblico, o già nella disponibilità della Regione, dando vita a nuove attività culturali, turistiche e ricreative in spazi spesso dimenticati o insufficientemente utilizzati in modo che possano tornare ad essere luoghi di aggregazione e sviluppo per le comunità giovanili locali. In ogni struttura verranno organizzati corsi, attività culturali e sportive, ma anche eventi musicali e teatrali, attività di animazione per giovani e gestite da giovani: si punta sui ragazzi e sul loro futuro, creando un connubio con le ricchezze del territorio.

 

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