lunedì, Settembre 16

Aree industriali di crisi complessa. Riunione in Regione Lazio


Cgil, Cisl e Uil e assessore Assessore al Lavoro Di Berardino decidono di convocare parti datoriali e Comuni per avviare percorsi di politiche attive

di Silvia Morini

Avviare politiche attive per i territori che ricadono nelle aree industriali di crisi complessa.  Questo il senso dell’incontro che si è svolto ieri nel palazzo della Regione Lazio tra i sindacati e l’assessore regionale al lavoro e nuovi diritti Claudio Di Berardino. Prende così quota l’accordo siglato tempo fa proprio in Regione per sostenere gli uomini e le donne dei territori laziali che vivono in queste aree di crisi complessa e che sono ancora alla ricerca di una nuova occupazione.

«E’ stata una riunione lunga ma proficua – ricorda la Segretaria generale della Uil di Frosinone, Anita Tarquini –  al termine della quale è stato deciso di convocare in Regione per il prossimo 12 settembre le associazioni datoriali con l’obiettivo di incentivare le aziende ad aprire nuove attività nei territori di Frosinone e Rieti».

«Per quanto riguarda gli over 58 – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – la Regione convocherà il 13 settembre gran parte dei comuni ricadenti nelle aree di crisi complessa al fine di impegnare tali lavoratori in lavori di pubblica utilità. Infine si è deciso di verificare se, a fronte dei tanti pensionamenti, ci siano dei residui da utilizzare per prolungare la mobilità in deroga. Le parti hanno deciso di incontrarsi nel mese di ottobre per fare il punto della situazione e assumere le decisioni conseguenti».

«L’accordo sootoscritto in Regione lo scorso giugno – ricorda Tarquini  – legava infatti la concessione degli ammortizzatori sociali come la mobilità e la cassa in deroga all’attivazione di percorsi di politiche attive. Che tengono conto del grado di occupabilità dei lavoratori e dell’età anagrafica.  Ciò significa  che nell’ottica dell’aggiornamento professionale e del reinserimento nel mondo del lavoro uomini e donne al di sotto dei 58 anni potranno essere chiamati a svolgere tirocini di lavoro presso le aziende. Mentre gli over 58 potranno rientrare tra quelli chiamati dagli enti locali per i lavori di pubblica utilità».

 

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