Al Maxxi l’arte ad agosto non va in vacanza

Ago 23, 2019

Aperto tutto il mese. Se siete già rientrati in città potete passare ore piacevoli tra mostre, focus e progetti speciali
di Francesca Lici

Al Maxxi l’arte ad agosto non va in vacanzaSiete già rientrati in città ma avete ancora qualche giorno da passare in relax lontano dai ritmi di lavoro? Bene, sappiate allora che il Maxxi – il Museo nazionale delle arti del XXI secolo – offre al suo pubblico un ricco programma con dieci mostre, focus e progetti speciali d’arte, architettura, fotografia. Il museo propone per i residenti a Roma e nel Lazio un biglietto speciale scontato a 5 euro (esclusa la mostra ‘Paolo Di Paolo. Mondo perduto’ nello Spazio Extra Maxxi, biglietto dedicato 7 euro).

Andiamo con ordine. «Maria Lai. Tenendo per mano il sole» è la grande mostra dedicata a una delle voci più singolari dell’arte italiana contemporanea in occasione del centenario della sua nascita. Esposti oltre 200 lavori, tra cui Libri cuciti, sculture, Geografie, opere pubbliche e i suoi celebri Telai, per raccontare nel modo più completo possibile la personalità dell’artista. Installazioni sorprendenti nella personale «Paola Pivi. World record», come l’opera che dà il titolo alla mostra: una gigantesca distesa di materassi che copre più di cento metri quadrati, sovrastata da un’altra, identica ma capovolta, dove grandi e piccoli possono entrare, interagire e divertirsi. Nello Spazio Extra Maxxi si può visitare poi la mostra «Paolo Di Paolo. Mondo perduto», a grande richiesta prorogata fino all’8 settembre: oltre 250 immagini di un fotografo straordinario, il più pubblicato dal Mondo di Pannunzio, il cui immenso archivio è stato riscoperto dopo cinquant’anni di oblio. In mostra foto inedite di personaggi del cinema, artisti, scrittori e intellettuali degli anni ’50 e ’60 (da Pasolini ad Anna Magnani, da Sofia Loren con Marcello Mastroianni a Yves Montand con Simone Signoret, da Ungaretti a De Chirico).

La fotografia è protagonista anche del focus «Elisabetta Catalano. Tra immagine e performance»: immagini che raccontano le performance in studio di Vettor Pisani, Cesare Tacchi, Joseph Beuys e Fabio Mauri (Archive Wall). In «Terre in movimento» la sensibilità e l’obiettivo di tre grandi fotografi – Olivo Barbieri, Paola De Pietri, Petra Noordkamp – raccontano il territorio marchigiano ferito dal sisma del 2016. Non solo il dramma delle rovine di edifici, case, monumenti, ma anche il racconto per immagini delle relazioni tra le persone e il territorio, sulle tracce di una memoria ferita. «At home. Progetti per l’abitare contemporaneo» è  il nuovo allestimento della collezione di Architettura che racconta l’evoluzione del concetto di abitare dal dopoguerra a oggi, attraverso le opere dei grandi maestri del Novecento e delle nuove figure emergenti internazionali, da Adalberto Libera ai Demogo, da Giancarlo De Carlo a David Adjaye, da Paolo Portoghesi a Zaha Hadid, da Francesco Berarducci a Jo Noero.

Il Maxxi ospita inoltre alcuni dei capolavori dell’Ivam di Valencia nella mostra «Al norte de la tormenta. Da Robert Rauschenberg a Juan Munoz». Esposti, tra gli altri, lavori di Antoni Tapies, Bruce Nauman, Robert Rauschenberg,Tony Cragg, Cristina Iglesias, Susana Solano, Angeles Marco. E poi la collezione, con opere di Alighiero Boetti, Hans Op de Beeck, Marco Tirelli, Giulio Turcato, Lauretta Vinciarelli, Bill Viola, Monica Bonvicini e molti altri.

 

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