«Canova. Eterna Bellezza». Dal 9 ottobre al Museo di Roma la mostra evento

Ago 21, 2019

L’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell'Urbe nel 1779 raccontata in 13 sezioni
di Silvia Morini

canova eterna bellezza «Canova. Eterna Bellezza». Aprirà i battenti il prossimo 9 ottobre e potrà essere visitata fino al 15 marzo 2020 la mostra evento in cui oltre 170 opere di Canova verranno riunite nelle sale del Museo di Roma in palazzo Braschi, attraverso la sinergia di Accademie, collezioni e Musei sia dall’Italia che dall’estero.

L’evento è dedicato al legame di Canova con la città di Roma che, fra Settecento e Ottocento, fu la fucina del suo genio e un’inesauribile fonte di ispirazione. Un rapporto, quello tra lo scultore e la città eterna, che emerge in una miriade di aspetti unici e irripetibili. Incorniciati all’interno di un allestimento dall’eccezionale effetto scenografico: oltre 170 le opere dell’artista e di altri a lui contemporanei animeranno le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi, creando uno spettacolare gioco di luci e ombre, tra eleganti movenze e apparizioni di mitiche divinità. l’esposizione capitolina racconterà in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779.

 


Attraverso ricercate soluzioni illuminotecniche, lungo il percorso espositivo sarà rievocata la calda atmosfera a lume di torcia con cui l’artista, a fine Settecento, accoglieva i suoi ospiti nell’atelier di via delle Colonnette. A definire la trama del racconto, preziosi prestiti provenienti da importanti Musei e collezioni: l’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani e Capitolini, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Ravenna, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Musee des Augustins di Toulouse, i Musei di Strada Nuova-Palazzo Tursi di Genova, fino al Museo Civico di Asolo, solo per citarne alcuni. La mostra è promossa e prodotta da Roma Capitale e dall’Assessorato alla Crescita culturale Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia, organizzata con Zetema Progetto Cultura e curata da Giuseppe Pavanello, realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno.

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