No al Disegno di legge Pillon, domani in Piazza Montecitorio

Lug 22, 2019

Torna d'attualità il controverso disegno di legge. E torna alto il dissenso
di Maria Teresa Cinanni

No al Disegno di legge PillonCi risiamo. A distanza di circa un anno e in piena calura estiva torna in auge il disegno di legge Pillon. Domani infatti riprenderà in Commissione Giustizia al Senato la discussione sul tanto controverso Ddl e sugli altri disegni di legge collegati. Questo nonostante la richiesta continua di ritiro da parte di migliaia di uomini e donne in tutta la Penisola e di numerosi parlamentari e rappresentanti delle istituzioni che hanno espresso pubblicamente il proprio riserbo, a causa della potenziale pericolosità per i minori. Il ddl prevede infatti due residenze per il minore, l’obbligo di soggiornare 15 giorni con mamma e 15 con papà, stravolgendo così la sua quotidianità, niente assegno di mantenimento e quindi niente garanzie per il figlio di mantenere il proprio tenore di vita e, ancora peggio, collocamento in una struttura in caso di mancato rispetto della bigenitorialità.

A farne le spese quindi sarà ancora una volta il figlio che verrà sradicato dal suo ambiente per legge, nel caso in cui i genitori non trovassero un accordo. Accordi che dovranno essere coadiuvati dalla frequentazione obbligatoria di un mediatore famigliare a spese delle parti. E a poco è servito ribadire da parte degli specialisti che la mediazione perché possa funzionare e dare qualche risultato dovrebbe essere volontaria, anche perché sarebbe impensabile attuarla ad esempio nei casi di padri-mariti violenti. Violenza su cui tra l’altro il testo non si sofferma. Con il prevedibile effetto di favorire un ulteriore incremento: le mancate tutele verso il minore spingeranno le donne a sopportare ancora di più e a procrastinare ulteriormente i tempi di un’eventuale separazione dal coniuge violento.

Per ribadire ancora una volta il proprio No a tutto questo, Cgil, Uil e le associazioni che in questi mesi si sono sempre battute per l’immediato ritiro del disegno di legge (Di.Re, UDI, Rebel Network, Se non ora quando? Casa internazionale delle donne, Differenza Donna, ARCI Nazionale, ArciLesbica Roma) si ritroveranno domani 23 luglio, alle ore 15, in Piazza Montecitorio. A seguire è prevista, per le 16 e trenta, una conferenza stampa presso la sala Caduti di Nassiriya di Palazzo Madama.

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