I ragazzi del Bambino Gesù in vacanza per combattere l’asma

Lug 3, 2019

Venticinque ragazzi stanno soggiornando a Misurina, grazie al progetto «Respirare secondo Natura»
di Redazione

I ragazzi del Bambino Gesù in vacanza per combattere l'asma Tornano a respirare a pieni polmoni in alta quota, lontani dalle sostanze allergizzanti e irritanti. Niente acari né pollini. Un modo per gestire la malattia grazie a un apposito programma studiato per loro da un team di specialisti. Sono i 25 giovani pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù tutti affetti da asma allergico grave, che dal 29 giugno al 14 luglio partecipano al progetto «Respirare secondo natura». L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus grazie alla convenzione triennale stipulata con l’Istituto Pio XII di Misurina, in Veneto, centro di eccellenza per la diagnosi, la cura e la riabilitazione in alta quota dei disturbi del respiro in età pediatrica. Un ambiente, a 1.756 metri di altitudine, ai piedi delle Dolomiti di Cadore, libero dagli inquinanti e dagli allergeni che innescano l’infiammazione delle vie aree in chi soffre di asma.

In Italia la malattia colpisce il 10 per cento dei bambini e di questi, circa il 5 per cento è affetto da asma «difficile» o «grave» persistente, le forme più resistenti alle normali terapie. Per il campus di Misurina di quest’anno sono stati selezionati 25 bambini e ragazzi, dai 7 ai 18 anni, seguiti al Bambino Gesù, nel reparto di Broncopneumologia diretto dal dottor Renato Cutrera. Durante il soggiorno, insieme ai famigliari, il gruppo partecipa a un programma che spiega come comprendere e gestire la malattia anche attraverso una corretta somministrazione delle terapie e l’abitudine all’attività fisica.

Il programma è studiato da una equipe interdisciplinare di specialisti con l’obiettivo di tenere l’asma sotto controllo migliorando la qualità della vita dei ragazzi. I risultati emersi saranno confrontati con quelli registrati 6 mesi prima e 6 mesi dopo la permanenza in alta quota. «Il soggiorno climatico a Misurina è al tempo stesso terapeutico ed educazionale – spiega Antonio Di Marco, il broncopneumologo del Bambino Gesù che accompagna i giovani pazienti dell’Ospedale Pediatrico in questa avventura – Il gruppo partecipa a escursioni con intensità crescente che servono per abituarli gradualmente all’attività fisica. I benefici del soggiorno in alta quota si protraggono poi nel tempo, sia sul fronte delle risposte infiammatorie che dell’attitudine al movimento, molto importante in caso di asma».

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