sabato, Dicembre 7

Contenere l’invasione dei cinghiali. Il Lazio ci prova con un protocollo


Regione Lazio, Federparchi Lazio, Coldiretti Lazio e Legambiente Lazio firmano accordo che cercherà di assicurare la conservazione della specie e della biodiversità

di Fra. Li.

Contenere l’invasione dei cinghialiContenere l’eccessiva presenza dei cinghiali sul territorio regionale. Assicurare la conservazione della specie ma anche della biodiversità. Limitare i danni alla popolazione e alle aziende agricole. Il protocollo d’intesa, approvato dalla giunta regionale del Lazio, sottoscritto con Federparchi Lazio, Coldiretti Lazio e Legambiente Lazio, prova a trasformare una criticità in risorsa. Basti pensare che nel 2018 sono stati stimati in 4 milioni di euro i danni nel Lazio causati dal proliferare incontrollato della specie.

Tra i punti previsti dall’accordo si trova l’attivazione di studi sperimentali per la valutazione dell’efficacia del controllo numerico delle popolazioni e di prevenzione del danno. Ma anche la semplificazione dell’iter autorizzativo per i piani di controllo della fauna selvatica nelle aree protette. E’ prevista la realizzazione di un programma regionale di formazione e aggiornamento degli agricoltori e del personale operante delle aree protette. E una campagna di comunicazione finalizzata all’aumento del livello di conoscenza degli agricoltori sulle modalità di accesso agli indennizzi dei danni e agli strumenti di prevenzione, nonché alle implicazioni del mutato quadro normativo europeo.

Animali e carni potranno essere: destinati alla cessione diretta o all’allevamento; se macellati o abbattuti, conferiti presso un centro di lavorazione della selvaggina autorizzato; ceduti, come carcasse, per uso privato domestico con divieto di commercializzazione, al personale coinvolto nelle operazioni di abbattimento; donati ad associazioni e altri organismi senza fine di lucro, previa verifica sanitaria e a condizione che siano utilizzati a scopo benefico. Entro sessanta giorni dalla sottoscrizione del protocollo, la Regione Lazio definirà con le Asl procedure specifiche e omogenee per tutto il territorio per la gestione degli aspetti sanitari inerenti i soggetti catturati o abbattuti, la lavorazione e il trattamento della selvaggina e per le verifiche di conformità sanitaria. L’accordo ha durata triennale prevede uno stanziamento regionale di 100mila euro annui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.