sabato, Luglio 20

Deliberiamo Roma, #mirifiuto. Al via la raccolta di firme


Sindacato, associazioni, comitati e cittadini insieme per dare più poteri ai Municipi su Ama

di Giuliano Sciotti, Segretario regionale Uil Lazio

Una proposta di delibera di iniziativa popolare che ridisegna il modello dei rifiuti della Capitale con l’obiettivo di liberare le strade della città da cumuli di spazzatura. Una raccolta di firme che parte dal basso. E’ il progetto del comitato «Deliberiamo Roma, #mirifiuto» al quale abbiamo deciso di aderire insieme con altre associazioni, comitati e cittadini per percorrere una strada che porti al riscatto di Roma – aiutandola a disegnare un moderno e compatibile ciclo dei rifiuti – anche attraverso l’attribuzione di poteri ai Municipi. Affidare alle quindici realtà amministrative della città il controllo e il monitoraggio delle operazioni di raccolta della spazzatura è fondamentale, perché oggi i Municipi non hanno potere, funzione, informazione diretta sulle operazioni quotidiane effettuate dall’azienda partecipata Ama sul proprio territorio. Eppure parliamo di realtà paragonabili a tante città italiane di oltre 200mila abitanti che soffrono quotidianamente per le inefficienze di un sistema che ha mostrato tutti i suoi limiti.

La delibera prevede tre azioni fondamentali: la riorganizzazione dei servizi di Ama su base municipale, per garantire un’azione più prossima ai cittadini. L’attribuzione ai Municipi funzioni di controllo sull’operato dell’azienda municipalizzata, anche per assicurare ai cittadini un livello istituzionale a loro più vicino con il quale interloquire sui temi della gestione dei rifiuti, ferma restando la competenza del Comune nella gestione del contratto di servizio con Ama. Attuare i principi di decentramento e partecipazione dei cittadini alle scelte sulle strategie per la gestione del ciclo dei rifiuti, già contenuti in una delibera capitolina del 2014, anch’essa di iniziativa popolare e poi fatta propria da Roma Capitale, ma rimasta tuttora lettera morta.

Sono previsti poi quindici osservatori territoriali con il compito di far crescere la cultura della riduzione, del riciclo e del recupero delle materie nell’ottica di una economia circolare e della sostenibilità ambientale. Serve un cambio di passo per incrementare la raccolta differenziata porta a porta. E’ poi indispensabile una strategia di realizzazione di impianti di ridotte dimensioni e diffusi sul territorio, escludendo ogni ipotesi di inceneritori o termovalorizzatori, sistemi che sono destinati a rapida obsolescenza man mano che va a regime l’economia circolare. La proposta di delibera è stata depositata. La raccolta di firme è partita. Ne servono 5mila affinché il documento possa arrivare in assemblea capitolina. La Uil del Lazio è in prima fila. In tutte le nostre sedi e strutture sono disponibili i moduli per sottoscrivere il documento, perché siamo convinti che Roma meriti una gestione efficiente, capace di ricavarne risorse economiche da investire e ridurre il peso della Tari. Capace soprattutto di avviare un moderno e compatibile ciclo dei rifiuti.

 

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