L’effetto Greta si abbatte sul voto delle elezioni europee

Apr 23, 2019

di Ma. Te. Ci.

Effetto gretaL’effetto Greta comincia a farsi sentire anche nel nostro Paese. Stando a un sondaggio condotto da Ipsos per l’European Climate Foundation su duemila italiani tra i 18 e i 65 anni, almeno quattro connazionali su cinque alle prossime elezioni europee vorrebbero votare per partiti che hanno a cuore l’ambiente e la lotta al cambiamento climatico. L’84% dei maggiorenni intervistati infatti vorrebbe che i politici dessero priorità alla protezione della natura e alla sostenibilità agricola, alla riduzione dell’inquinamento dell’aria e al contrasto al riscaldamento globale. Desideri che accomunano varie fasce di età, anche se gli over 60 sembrerebbero essere i più sensibili al tema (oltre il 90%).

Nel decidere per chi votare, sempre secondo il sondaggio, l’86% degli italiani ritiene importante che il partito si impegni a obbligare le società più inquinanti a ripulire e ridurre l’impatto sull’ambiente, e assicuri che il passaggio alle energie pulite produca anche tagli in bolletta. L’85% pone l’accento su una produzione di cibo sana e sostenibile, con meno pesticidi e antibiotici, mentre l’81% apprezzerebbe un partito impegnato a fare dell’Europa il leader della lotta al cambiamento climatico.

L’indagine è stata condotta su campioni simili anche in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Slovacchia e Spagna. In media, negli 11 Paesi europei, tra il 77% e l’82% degli intervistati chiede che la politica si occupi di protezione ambientale e climate change.

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