venerdì, Ottobre 18

Energie rinnovabili. Italia seconda dietro la Svezia


Il nostro Paese e ventiduesimo tra gli stati membri Ue per emissioni da Termoelettrico

di Giancarlo Narosi

Energie rinnovabili. Italia seconda dietro la SveziaIl mix di combustibili del parco termoelettrico italiano è tra quelli a minore contenuto di carbonio, con una quota di gas naturale tra le più elevate in Europa. L’utilizzo del gas naturale contribuisce a rendere il fattore di emissioni di gas serra per la generazione termoelettrica più bassi.

Nel 2017 l’Italia ha fatto registrare la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili più elevata tra i principali Paesi europei, seconda solo alla Svezia. Lo dimostra Ispra nel rapporto «Fattori di emissione atmosferica di gas a effetto serra nel settore elettrico nazionale e nei principali paesi europei» che confronta le prestazioni dei parchi termoelettrici dei principali Paesi dell’Unione prendendo in considerazione la composizione dei combustibili utilizzati, l’efficienza di conversione elettrica e le emissioni atmosferiche di gas a effetto serra.

Il confronto è stato eseguito con Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Polonia e Svezia che – insieme all’Italia – rappresentavano nel 2010 il 75 per cento della produzione elettrica lorda e quasi il 70 per cento delle emissioni da produzione elettrica dei 28 Stati membri. Le emissioni di gas serra dal settore elettrico nazionale sono diminuite del 31 per cento rispetto al 2005 a fronte di una produzione elettrica inferiore all’1 per cento. La percentuale di riduzione delle emissioni nazionali è seconda solo a quella del Regno Unito pari al 56 per cento. Polonia e Germania hanno le percentuali di riduzione più basse, rispettivamente 7 e 12 per cento rispetto al 2005.

Il nostro fattore di emissione di gas serra per la produzione elettrica di origine termica è il ventiduesimo tra i 28 Paesi Europei e tra i più grandi produttori di energia elettrica è superiore solo a quello della Svezia, dove il parco termoelettrico è prevalentemente alimentato da bioenergie. Considerando anche la produzione elettrica da fonti rinnovabili e da fonte nucleare, che non contribuiscono alle emissioni di gas serra, il fattore di emissione nazionale è il tredicesimo in Europa e tra i grandi produttori è maggiore di quello di Spagna, Regno Unito, Francia e Svezia che, a differenza dell’Italia, dispongono di quote rilevanti di energia di origine nucleare.

 

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