Sequestrati reperti archeologici a Trevignano

Mar 27, 2019

Vasi, ciotole, anfore, oliere erano finite nella casa di una collezionista. 250mila euro il valore dei reperti recuperati dai Carabinieri
di Giancarlo Narosi

Sequestrati reperti archeologici a Trevignano Aveva collezionato tredici reperti archeologici, tra vasi, ciotole, anfore, oliere, ampolle. Testimonianze della civiltà etrusca e romana. Ma il piccolo tesoro era conservato all’interno di una villa. Erano ormai diventati arredamento privato. Ad accumularli una donna di Trevignano Romano, paesino alle porte di Roma. La scoperta è dei carabinieri della locale stazione che – dopo accurate indagini svolte con il supporto del comando carabinieri della tutela patrimonio culturale –  hanno denunciato la signora per ricettazione e impossessamento illecito di opere storiche appartenenti allo Stato.

Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto un capitello architettonico di dimensioni di età romana imperiale e una lastra funebre del XV secolo che però era stata trasformata in tavolo posizionato nella veranda della villa. Grazie al supporto specialistico della Soprintendenza di Roma è emerso che la lastra era stata rubata dalla Chiesa San Simeone Profeta di Roma, luogo sacro sconsacrato e distrutto nella prima metà dello scorso secolo. I reperti, il cui valore complessivo è stato quantificato in 250mila euro sono stati affidati al Museo Storico di Trevignano Romano.

 

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