giovedì, Maggio 23

Bonifica Valle del Sacco. Regione e Governo firmano accordo


In quattro anni arriveranno 53milioni di euro. La Regione responsabile del monitoraggio e del controllo degli interventi

di Giancarlo Narosi

Bonifica Valle del Sacco

La bonifica della Valle del Sacco si avvicina. Regione Lazio e Governo nazionale hanno firmato oggi nella prefettura di Frosinone l’accordo per avviare gli interventi di messa in sicurezza e bonifica del Bacino del fiume Sacco, un Sito di interesse nazionale (Sin). Sono oltre 53 milioni di euro i fondi a disposizione che saranno utilizzati per mettere in sicurezza e caratterizzare le aree pubbliche o private individuate all’interno del perimetro inquinato e per monitorare le acque di uso potabile, domestico e agricolo dei territori dei Comuni che ricadono nella zona oggetto dell’intervento.

L’accordo prevede l’avvio – in tempi ristretti – degli interventi necessari per la bonifica del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee. Nel documento si prevede l’istituzione di un Comitato tecnico (composto da un rappresentante del ministero dell’Ambiente, che svolge anche le funzioni di presidente, e di tre rappresentanti, rispettivamente, della Regione Lazio, di Ispra e di Arpa Lazio per assicurare massima trasparenza e partecipazione. Responsabile dei controlli e dei monitoraggi degli interventi sarà la Regione Lazio.

«Usciamo dalla logica che l’ambiente abbia un colore politico e un’appartenenza – ha sottolineato il ministro Sergio Costa – L’ambiente è quella materia su cui non ci sono colori o appartenenze ma solo soluzioni». «E’ giusto sottolineare quanto in pochi mesi si sia sviluppata una buona collaborazione per mettere al centro la salvaguardia ambientale e la sostenibilità – ha aggiunto il presidente della Regione Nicola Zingaretti – Ringrazio il ministro. Questo documento può segnare un passaggio di fase storico. La Valle Sacco è il terzo sito più inquinato d’Italia».

«Ognuno di noi – ha concluso il ministro Costa, riferendosi alle competenze proprie e della Regione Lazio – si è spogliato del ruolo e ha messo al centro l’esigenza del cittadino. L’accordo ha connotazioni di prassi esatte. Se funziona, può diventare un nuovo modo di stilare accordi di programma negli altri 41 siti simili».

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