Parliamo di solidarietà. Il progetto dell’Assi

Feb 18, 2019

Cos'è la solidarietà per i ragazzi? La Onlus dà il via al progetto «Parliamo di solidarietà e arginiamo il seme della violenza»
di Francesca Lici

Assi e solidarietàCos’è la solidarietà? Dove sì è nascosta in questi ultimi venti anni? Perché questo valore sta lasciando sempre più spazio all’indifferenza, all’aggressività e alla violenza? Sono domande che ci poniamo ormai quotidianamente. Sono interrogativi che frustano le nostre coscienze in una società composta da individui sempre più soli. Il clima dei nostri giorni è aggressivo, si manifesta in luoghi e modi diversi. E si amplifica anche attraverso l’uso improprio dei social media. Il tema è complesso. Le cause sono molte, ma tra queste spicca il dilagante egoismo individuale che ormai traina la vita di tutti i giorni e rischia di soppiantare uno dei valori fondanti della nostra società: la solidarietà, appunto.

Questa riflessione ha spinto l’Associazione di solidarietà sindacale internazionale (Assi Onlus) a indire un concorso tra le scuole medie e superiori, un modo per stimolare nelle aule un dibattito per aggredire e sconfiggere il seme della violenza, sia essa fisica, morale, verbale o mediatica. Sia che si manifesti in ambito scolastico, lavorativo o familiare. Non a caso l’iniziativa della Onlus si chiama «Parliamo di solidarietà e arginiamo il seme della violenza». Il progetto – realizzato in collaborazione con la Uil Lazio, la Uil Rieti e la Uil scuola Lazio, con il patrocinio del Forum Nazionale Giovani e della Rete Near – entra così nelle classi del territorio reatino, colpito dal terremoto distruttivo dell’agosto 2016 e sfinito poi da una sequenza sismica lunga circa un anno. «Abbiamo scelto Rieti e il suo territorio – dice il presidente dell’Assi, Francesco Fatiga – perché quest’area della nostra regione è stata sconvolta da un sisma che ha cancellato interi paesi, storia e vite umane. Amatrice non c’è più, tanti altri borghi sono diventati villaggi spettrali. Anche qui c’è ancora bisogno di solidarietà».

Solidarietà come forma di impegno etico e sociale. Solidarietà come responsabilità morale. Solidarietà, aiuto concreto nei confronti di chi ne ha bisogno. «Le parole non sono solo uno strumento per comunicare – spiega Fatiga – Le parole sono il punto di partenza delle azioni, non a caso a parole violente si associano intenzioni e comportamenti violenti. Il nostro progetto vuole sensibilizzare i ragazzi, che saranno gli adulti di domani, vuole stimolarli, renderli consapevoli che anche loro sono chiamati a costruire un mondo migliore, un mondo che metta al bando il seme violenza, che respinga l’intolleranza, la discriminazione, l’incitamento all’odio». Al progetto hanno aderito gli Istituti omnicomprensivi di Amatrice, Cantalice, Leonessa. E le scuole di Rieti Pascoli, Marconi, Merini, Minervini, Elena Principessa, Varrone e Costaggini. A loro spetterà organizzare un dibattito libero e produrre un elaborato che dovrà essere consegnato entro il 15 aprile prossimo. I due lavori premiati – uno per le scuole medie, l’altro per le superiori – riceveranno dalla Onuls Assi strumenti didattici multimediali.

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  1. Parliamo di solidarietà. L’Assi Onlus entra nelle scuole di Rieti e provincia – Uil Lazio - […] L’Assi nelle scuole per parlare di solidarietà […]

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