lunedì, Aprile 22

«Cosap» succede ad Alatri? Tutti chiedono spiegazioni


Sindaco e giunta ancora in silenzio. In molti sperano che stiano lavorando per una soluzione definitiva

di Silvia Morini

Cosap succede ad Alatri? Alla domanda non c’è ancora risposta. Continua infatti a suscitare ad animare il dibattito il caso delle cartelle di pagamento per gli accertamenti degli anni 2013-2017 sul Canone per l’occupazione del suolo e delle aree pubbliche e sulla pubblicità.

L’importo dovuto al Comune per chi utilizza parte del suolo pubblico è oggetto di polemiche nei confronti della giunta comunale alatrense. Da inizio anno in molti lamentano scarsa trasparenza e stime poco chiare sulle bollette recapitate. Ci sono stati incontri, dibattiti, promesse di chiarimenti in consiglio comunale. Ma la soluzione sembra ancora lontana.

Nel frattempo, le forze politiche si scatenano. La Lega ha chiesto l’abolizione del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. «Il Sindaco e l’intera amministrazione dovrebbero sentire l’onere di rimediare a questo errore proponendo l’eliminazione di questo odioso balzello che molti enti hanno già cancellato proprio perché iniquo e ininfluente – tagliano corto gli esponenti del partito di Salvini – Maggioranza e opposizione, insieme, possono trovare un punto di incontro sul tema».

Da parte di Alatri in Comune, dalla penna di Tarcisio Tarquini, arrivano altre richieste di delucidazione: «Chi ha fornito i dati? Chi ha controllato che fossero esatti e aggiornati? – ha detto il consigliere – Perché il sindaco e la Giunta non attuano l’unico provvedimento saggio e responsabile, e cioè sospendono le ingiunzioni e ricontrollano tutto?». Sindaco e giunta non ribattono. Intanto tra gli abitanti di Alatri c’è fervore da una parte e stanchezza dall’altra. E in molti sperano che questo silenzio nasconda in realtà una soluzione, non una speranza disattesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *