martedì, Giugno 18

Strattoni, insulti e schiaffi in un asilo dei Castelli Romani


Per tre insegnanti e una collaboratrice scolastica sono scattati gli arresti domiciliari

di Maria Perrelli
Strattoni, schiaffi, insulti. Era il modo in cui tre maestre e una collaboratrice di un asilo dei Castelli Romani cercavano di educare – secondo il loro distorto modo di pensare – bimbi dai tre ai cinque anni. Questo quanto emerso al termine di una delicata attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Velletri che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare con sottoposizione agli arresti domiciliari di tre insegnanti e una collaboratrice scolastica, tutte di età compresa tra i 55 ed i 65 anni, ritenute responsabili di maltrattamenti di minori all’interno di un asilo dell’area dei Castelli.
“E’ allarmante che in un servizio educativo e di cura così fondamentale come l’asilo si ripetano casi di maltrattamenti ai danni dei più piccoli- ha commentato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – Per ogni bambino, l’asilo dovrebbe essere il luogo più sicuro, dove essere accompagnato nella crescita sul piano affettivo e relazionale negli anni più importanti della vita ed è quindi indispensabile definire una rete di prevenzione per scongiurare che in futuro possano ripresentarsi situazioni di tale gravità”.
http://www.uillatina.it/category/news-trovalavoro-uil/
Mentre il Codacons chiede che fine abbia fatto la proposta di legge sulla video sorveglianza nelle scuole approvata mesi fa alla Camera e ferma in Senato. Dello stesso parere il Moige che, attraverso il suo direttore generale, ribadisce la richiesta di telecamere a circuito chiuso in tutte le aule scolastiche.

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