Italia libera dall’Amianto. Quando?

di Al. Van.

Un capitolo specifico per bonificare gli edifici pubblici e privati dall’amianto. Le Regioni Sardegna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche si mobilitano: chiedono al governo che nella prossima legge di bilancio ci siano risorse particolari per liberare case e palazzi dalle pericolosissime fibre killer.

«Apprezziamo e approviamo l’iniziativa – dicono i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto, che hanno incontrato i rappresentanti delle Regioni – Tale richiesta è stata avanzata dagli assessori regionali e gli stessi hanno espresso il loro sostegno al documento che i confederali hanno definito con l’Anci, e che la Conferenza dei Presidenti delle Regioni si appresta formalmente ad approvarle»

Italia libera dall’amianto entro il 2028, cosi Cgil Cisl e Uil tengono alta l’attenzione su una strage che ogni anno genera tremila morti. E per questo giorni fa – in un sit in sotto al Ministero dello sviluppo economico – sono tornati a chiedere al governo di assumere impegni precisi. Come la riapertura dei termini per la presentazione delle domande ai fini previdenziali, la riforma del fondo per le vittime dell’amianto, la rivalutazione dell’assegno a favore delle vittime da 5.600 a 12mila euro. E poi il riconoscimento da parte dell’Inail di tutte le malattie professionali. Senza dimenticare poi le risorse per le bonifiche, i centri specialistici e la ricerca clinica per le terapie efficaci contro le malattie causate dall’asbesto.

E’ necessario accelerare sulle bonifiche, perché il paese è ancora indietro. Un esempio fra i tanti: è sufficiente guardare la situazione della Capitale e quella delle altre province del Lazio, per capire quanto ancora ci sia da lavorare su questo fronte. «Riteniamo che l’espressione bipartisan delle istituzioni regionali e delle amministrazioni comunali – concludono Landini, Comandini e Roseto – unitamente alle richieste delle organizzazioni sindacali, sia un forte messaggio che il Governo dovrebbe recepire nella prossima legge di Bilancio. Un forte impegno nella lotta all’amianto può qualificare il bilancio nazionale anche in ambito europeo».