Contrastare lo smog. Regione e Governo sottoscrivono un accordo

Nov 16, 2018

In arrivo fondi e un piano sinergico che dovrebbe migliorare la qualità dell'aria che respiriamo
di Francesca Lici

contrastare lo smogContrastare lo smog. Aria più pulita e meno dannosa per i cittadini. La Regione Lazio e il Governo provano a invertire la rotta. E lo fanno siglando un accordo. E’ un’azione sinergica che prevede – tra le tante misure – la limitazione della circolazione ai veicoli più inquinanti dal 1 gennaio 2019, la promozione di nuove infrastrutture per i veicoli elettrici e per la mobilità ciclopedonale. Ma anche l’incoraggiamento a utilizzare carburanti alternativi e vernici mangia smog.

Il documento – sottoscitto ieri – si propone di migliorare la qualità dell’aria nell’area della Valle del Sacco, a Roma e nei Comuni limitrofi e prevede un investimento complessivo da parte del ministero di 4milioni di euro cui si aggiungono ulteriori 6 milioni, di cui due immediatamente utilizzabili per interventi da parte dei Comuni. «Continueremo con i mezzi pubblici verdi del Cotral – spiega Zingaretti –  dopo i primi 450 ne arriveranno altrettanti a basso inquinamento, e poi con incentivi per il cambio delle automobili, aiuto a sostituire le caldaie più inquinanti, milioni di euro ai Comuni per incentivare tutte quelle forme che permettono di inquinare di meno e, infine, efficentamento energetico per gli edifici. È una bella sfida ma ce la faremo, anche perché si apre l’altro grande capitolo: da lunedì parte la strategia per abolire la plastica in tutti gli edifici della Regione». «E’ il momento di stare dalla parte dell’Ambiente senza colori, twitta in ministro Costa».

Ma Greenpeace tiene alta la guardia. «Dopo questo primo passo – spiega l’associazione ambientalista –  il ministero anche in virtù della procedura d’infrazione Ue che interessa l’Italia in materia di qualità dell’aria, e che vede proprio Roma e la Valle del Sacco tra le aree incriminate deve sollecitare e ottenere dai governi locali maggiore impegno». Perché, va ricordato, nella Capitale tre milioni di persone tutti i giorni respirano un’aria satura di inquinanti, «oltre i limiti di legge – dice Greenpeace – con un costo sanitario, economico e ambientale inaccettabile».

 

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