Crollo scala mobile a Roma. I dubbi della Uilm

Ott 24, 2018

Gare al ribasso e scarsa qualità del servizio tra le probabili cause dell'incidente di ieri sera
di Maria Teresa Cinanni

Crollo scala mobile. Gare al ribasso e scarsa qualità del servizio? Sarebbero queste alcune delle probabili cause dell’incidente di ieri presso la fermata metro di Repubblica secondo la Uilm di Roma, che racconta di aver più volte espresso perplessità sul nuovo appalto e di non aver ricevuto risposta né dalla nuova ditta, né dal Campidoglio. «O meglio – specifica Ariel Hassan, segretario organizzativo della Uilm di Roma – abbiamo incontrato il presidente della commissione mobilità del Comune Stefàno, cui abbiamo espresso le nostre forti perplessità sulla nuova ditta appaltante specificando che il costo non poteva essere l’unico criterio per affidare la commessa e chiesto un tavolo con la nuova azienda. Stefàno promise di verificare insieme il capitolato e di farsi da tramite per un incontro con la Del Vecchio, ma alle promesse non è stato dato alcun seguito».

Negli anni precedenti, la manutenzione delle linee metro della Capitale era affidata a ditte note a livello internazionale, come la ThyssenKrupp elevator e la Kone che, a sua volta, subappaltava parte della manutenzione alla Schindler. La prima si occupava dell’intera linea C, mentre Konè e Schindler delle linee A e B. «Dallo scorso anno poi tutto è in mano alla napoletana Del Vecchio – prosegue Hassan – che ha vinto il nuovo appalto solo per un ribasso di circa il 50%, ma non aveva secondo noi i requisiti necessari, anche perché la nuova ditta non aveva dipendenti su Roma. Questo ha comportato l’interruzione dei contratti a termine dei lavoratori Thyssen e un accordo di mobilità per i dipendenti della Kone. Motivi per cui abbiamo ribadito la necessità di un incontro con i vertici della nuova azienda, ma le richieste del sindacato sono state ignorate, anche se è stato mantenuto unicamente il subappalto con la Schindler, relativamente alla linea B».

Prima erano circa 70 gli operai specializzati che si occupavano del servizio di manutenzione ordinaria programmata ed a guasto, con fornitura in opera dei ricambi, assistenza ai collaudi e pronto intervento per ascensori, scale mobili, tappeti mobili, servoscala, piattaforme installati nelle stazioni. «Attualmente non conosciamo nemmeno il numero dei dipendenti impiegati dalla nuova azienda – prosegue il segretario Uilm – Sappiamo però che professionalità e qualità si pagano perché sono sinonimo di servizio efficiente e sicurezza degli utenti».

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