Imprenditoria giovanile italiana. Una nuova impresa su tre è under 35

Ago 24, 2018

La ricerca di Unioncamere Infocamere dice che nel secondo trimestre 2018 sono circa 552 mila, il 9,1 per cento del totale
di Redazione

imprenditoria giovanile«Una nuova impresa su tre è guidata da un giovane sotto i 35 anni. A fine giugno, il Registro delle Camere di commercio conta 551.761 imprese giovanili. Nel secondo trimestre del 2018, i giovani imprenditori italiani hanno messo a segno un saldo di 18.659 unità in più tra aperture e chiusure di imprese, pari al 60 per cento dell’intero saldo del periodo. Nel complesso, il peso dell’imprenditoria giovanile sul totale delle imprese è del 9,1 per cento ma, se si guarda alle iscrizioni di nuove imprese, il ruolo dei giovani imprenditori appare determinante ad assicurare il ricambio della nostra base produttiva. Tra aprile e giugno, infatti, le imprese di under 35 hanno rappresentato il 30,8% di tutte le iscrizioni di nuove imprese ai registri camerali». Questi i dati di Unioncamere.

«Tra i principali settori di attività – spiegano Unioncamere e InfoCamere –  quelli in cui la presenza di imprese giovanili è più elevata sono le attività dei servizi per edifici e paesaggio (pulizie e giardinaggio), dove gli under 35 hanno una quota del 14,6 per cento, le altre attività di servizi per la persona (tra cui lavanderie, parrucchieri, centri benessere) dove sono il 14,3 per cento e le attività dei servizi di ristorazione (13,9 per cento). La Calabria è la regione in cui le imprese giovanili rappresentano la quota più elevata sul totale (il 12,8%), seguita a ruota dalla Campania (12,6%) e dalla Sicilia (11,8%). In valori assoluti, la classifica della crescita nel II trimestre del 2018 è guidata dalla Campania (+3.004 imprese guidate da ‘under 35’), seguita da Lombardia (+2.341) e Lazio (+2.082)».

«Rispetto alla media delle imprese – conclude il report di Unioncamere – quelle giovanili scontano una maggiore fragilità dal punto di vista patrimoniale. Con riferimento alle imprese costituite in forma di società e con un capitale dichiarato, la quota di imprese sotto i 35 anni con capitale sociale superiore ai 10mila euro è nettamente inferiore alla media in ognuna delle classi. Quanto alla rappresentatività della società italiana, rispetto alla media generale l’imprenditoria giovanile vede una presenza relativamente maggiore di imprese femminili (il 28,9 per cento contro una media generale del 21,9 per cento) e della componente straniera di provenienza extraUE (il 15,9% contro il 7,7%)».

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