Buche a Roma. L’Uniat chiede accesso agli atti

Apr 17, 2018

«Le strade della Capitale devono garantire la sicurezza di chi le transita, siano esse vicoli, vie periferiche o consolari»
di Giancarlo Narosi

buche a romaSulle buche a Roma va fatta chiarezza. E subito. la chiede l’Uniat, l’unione inquilini ambiente e territorio associazione di promozione sociale, che ha inviato al Comune di Roma una richiesta di accesso agli atti. «A quale organo amministrativo comunale compete la manutenzione delle strade – si legge nella lettera – Chi sono i dirigenti preposti. Quando è stata esperita l’ultima gara di appalto per i lavori di manutenzione. Chi è stato l’aggiudicatario e per quale importo.  Quanti e quali lavori sono stati effettuati ad oggi e nel corso del 2017». Ma c’è altro. «Vogliamo sapere – aggiunge Patrizia Beman, presidente di Uniat Lazio – lo stato dei lavori ad oggi e anche le funzioni e l’organigramma della struttura di controllo preposta a vigilare sulla manutenzione delle strade».

«Le strade romane, certo peggiorate per il maltempo degli ultimi mesi, sono note da anni ai cittadini che sono costretti a percorrerle in macchina, in motocicletta o a piedi, anche se ogni anno che passa la situazione peggiora in modo esponenziale – ricorda la presidente Beman – ma credo Tutti i cittadini devono essere tutelati. Non si può pensare a una città per cittadini colti, agiati, in qualche modo appartenenti a una casta in cui le cose debbano andare meglio che nelle parti più popolari: le strade di Roma devono garantire la sicurezza di chi le transita, siano esse vicoli, strade periferiche o vie consolari».

Quanto accaduto giorni fa sulla via Salaria, dove una cinquantina di auto erano rimaste danneggiate da una buca killer, è solo la punta dell’iceberg di una situazione ormai insostenibile. Basti pensare alle voragini, che sono aumentate da una media di 16 l’anno tra il 1998 e il 2008, a più di 90 negli anni successivi. Mentre in questi primi mesi del 2018, a fine marzo, ne sono già state censite quarantaquattro. «La Salaria – aggiunge Beman – non è più importante di una qualsiasi altra strada di periferia. Tutti i cittadini devono essere tutelati. Non si può pensare a una città per cittadini colti, agiati, in qualche modo appartenenti a una casta in cui le cose debbano andare meglio che nelle parti più popolari: le strade di Roma devono garantire la sicurezza di chi le transita, siano esse vicoli, strade periferiche o vie consolari». «Proprio per garantire l’incolumità dei cittadini – conclude Beman – l’Uniat presentato al sindaco e al dipartimento sviluppo e infrastrutture una richiesta di accesso agli atti. Abbiamo iniziato la battaglia sulle buche lo scorso anno e andremo avanti fino a quando non vedremo dei risultati. Ai romani non interessano le beghe burocratiche. I romani sono stanchi di pagare tasse e tributi per servizi non resi».

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