Gender gap. Un viaggio nelle province del Lazio

di Alfonso Vannaroni

gender gapEliminare il gender gap è una delle azioni prioritarie delle politiche dell’Unione Europea. L’eguaglianza tra donne e uomini rappresenta un valore e al contempo un vettore di crescita economica. E’ per questo che tra gli obiettivi della Ue vi è il raggiungimento di un tasso di occupazione pari al 75 per cento per uomini e donne entro il 2020. Ma la strada è ancora lunga. E la parità di genere è ancora sconosciuta.

Per l’Italia i recenti dati del World Economic Forum sono stati infatti impietosi impietosi. E focalizzando l’attenzione sullo stato delle province del Lazio appare chiaro quanto ancora ci sia da lavorare. Il focus realizzato dalla Uil di Roma e del Lazio in collaborazione con l’istituto Eures non lascia dubbi: nella nostra regione tra il 2012 e il 2016 lo scarto di genere nel Lazio si è ridotto di un solo punto percentuale, passando da 49 punti nel 2011 a 48 nel 2017. Un dato in linea con la media nazionale dove lo scarto passa da 47,8 a 46,8 punti percentuali.

Ma sfogliando il dossier «Il Lazio nel confronto di genere» si scopre che la parità tra donna e uomo sul fronte dell’occupazione è ancora un miraggio. Dal 2013 al 2016 poco è cambiato. E così in termini di gender gap a Frosinone si è passati da una percentuale del 20,5 a una che si attesta al 19,5. A Latina dal 23,1 al 24,1. A Rieti invece un piccolo miglioramento: dal 16,5 al 12,9. A Viterbo invece dal 16,6 al 23 per cento. Mentre Roma dal 15,8 la disparità è scesa di un punto percentuale, attestandosi al 14,8. Sali e scendi che mediamente donano al Lazio un dato poco confortante pari al 16,9 nel 2013 e al 16,4 nel 2016. «Nel 2016 – si legge nel dossier della Uil di Roma e del Lazio – le maggiori criticità si sono rilevate nelle province meridionali, dove il tasso di occupazione femminile non ha superato il 40 per cento, mentre scarti minori si sono registrati a Roma e Rieti».

Non a caso – sempre nel 2016 – il tasso di disoccupazione femminile a Roma è stato del 10,2 per cento, a Rieti del 12,4. Mentre a Viterbo a Latina ha raggiunto il 17,2 per cento.  Ancora c’è molto da fare per raggiungere la parità di genere. E non è un caso che il rapporto del World Economic Forum il nostro Paese quest’anno ha perso 32 posizioni, crollando all’ottantaduesimo posto su un totale di 144 presi in esame.