Almaviva, seguire gli ex lavoratori nelle politiche attive

Giu 16, 2017

C'è tempo fino al 30 giugno per decidere verso quale tipo di formazione vorranno orientarsi
di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Roma Lazio

almaviva Almaviva ha deciso di chiudere la sede di Roma e questa scelta ha comportato un vero e proprio dramma occupazionale per 1666 lavoratori che da un giorno all’altro sono stati licenziati. Da quel momento ci sono stati diversi incontri istituzionali che hanno determinato un percorso con il quale si sta tentando di fornire risposte concrete attraverso una nuova proposta occupazionale. Per glio ex lavoratori di Almaviva sono previste tre possibili opzioni di politiche attive: si va dall’assegno di ricollocazione che prevede il reinserimento nel mondo del lavoro tramite un percorso formativo e di riqualificazione professionale – della durata variabile dai due ai quattro mesi –  all’accompagnamento e sostegno all’autoimpiego – misura volta alla creazione di un’impresa – e per finire ci sono le soluzioni per gli over 60 destinati a gestire, attraverso forme di attività straordinarie di pubblica utilità, il periodo mancante al raggiungimento dell’età pensionabile. La complessa vicenda è quindi entrata proprio in questi giorni in una fase operativa che è quella dedicata alla scelta dello strumento considerato più idoneo dal singolo lavoratore tra i tre messi a disposizione.

Proprio per accompagnare i lavoratori in una scelta così delicata, abbiamo promosso con Uilcom, UilTemp e Erfap – l’ente di formazione regionale accreditato della Uil di Roma e Lazio – una assemblea con i lavoratori al fine di poter dare una serie di informazioni utili per una scelta il più possibile ponderata e consapevole. Il dibattito è stato interessante e articolato ed è servito a chiarire molti dubbi e perplessità che ancora oggi la maggior parte dei lavoratori si portano dietro. Il percorso concernente l’assegno di ricollocazione è quello che ha riscosso maggior interesse. Ora i lavoratori hanno tempo fino al 30 giugno per poter decidere verso quale tipo di formazione vorranno orientarsi, anche in base alle loro singole aspettative e alle esperienze maturate fino ad oggi. Naturalmente continueremo a seguire da vicino al fianco della Uilcom l’evoluzione del percorso e daremo ogni supporto possibile ai singoli lavoratori nella speranza che le soluzioni di politiche attive del lavoro messe a disposizione diano i risultati sperati.    

 

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