A Rieti apre il centro servizi integrato. Il primo in Italia

Mag 19, 2017

Esami, visite ambulatoriali, pratice caf e patronato. A Quattrostrade la nuova struttura della Uil
di Alfonso Vannaroni

A rieti il centro servizi integrato

A Rieti apre il centro servizi integrato. Esami, visite ambulatoriali, pratiche Caf e patronato. Tutto in una struttura. Nasce così nel capoluogo sabino – in località Quattrostrade – il centro servizi integrato, il primo in Italia che coniuga prestazioni fiscali e ambulatoriali per la salute. E’ un progetto innovativo quello ideato dalla Uil del capoluogo reatino: negli spazi di via dei Martiri delle Fosse Reatine 25, oltre alla consulenza qualificata per pratiche fiscali, pensioni di invalidità civile, contrattualistica lavorativa, c’è anche un ambulatorio medico grazie al quale i cittadini possono ricevere gratuitamente consulenze mediche e diagnostiche come ecografie, ecocolordoppler, elettrocardiogrammi, visite urologiche e diabetologiche. “Un modo concreto per rispondere alle esigenze di un territorio, primo nel Lazio e quarto in Italia per popolazione anziana residente”, fa sapere il sindacato.

«Il nuovo centro è un esempio di come la nostra organizzazione stia cambiando grazie a una maggiore presenza sul territorio – ha commentato il segretario organizzativo nazionale Pierpaolo Bombardieri – dando maggiore rappresentanza ai cittadini e dimostrando con fatti concreti l’attenzione alle loro esigenze. Rieti è l’emblema dell’attenzione della Uil non solo alle grandi metropoli, ma anche alle aree decentrate e colpite da eventi drammatici». “Il nostro è un impegno concreto – ha aggiunto Alberto Civica, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio – ma anche un modello che stiamo monitorando per capire se possibile estenderlo in altre città. Ovviamente non pensiamo di sostituirci alla sanità regionale ma cerchiamo di supportare e di completare tutto un circuito virtuoso che vada a favore dei cittadini”.

«Siamo partiti un anno e mezzo fa con l’acquisto di un ecografo con cui abbiamo fatto circa duemila screening, tutti gratuiti – ha concluso Alberto Paolucci, segretario generale della Uil Rieti – Adesso abbiamo aperto questo centro e ne siamo orgogliosi. La chiusura di molti ospedali del territorio, l’isolamento strutturale e le emergenze che si sono susseguite nell’ultimo anno, ci hanno portato non soltanto a rimboccarci le maniche ma ci hanno anche spinto a fare di più, a voler esprimere concretamente quello spirito di servizio che come Uil sentiamo radicato e necessario».

 

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