«Il mercato digitale cresce cinque volte più dei settori tradizionali: nel 2024 il mercato digitale italiano ha raggiunto 81,4 miliardi di euro, con una crescita del 3,4%, quasi cinque volte superioreall’aumento del Pil nazionale (+0,7%). L’economia italiana è destinata a muoversi sempre più su due velocità differenti». Lo evidenzia il nuovo studio basato sui dati di oltre 45mila bilanci aziendali e presentato da Report Aziende, piattaforma online che offre analisi e informazioni dettagliate su oltre 6,5 milioni di imprese italiane. «Il divario emerge anche sul piano finanziario – spiegano gli analisti di Report Aziende – Le imprese digitali registrano indici di redditività operativa (Ebitda) del 18,4%, superiore di 11,6 punti percentuali a quello dei comparti tradizionali, e un profitto per ogni euro di capitale investito (Roe) medio del 18,6%, oltre quattro volte il 4,2% delle imprese non digitalizzate, che hanno minore solidità finanziaria. Nel 2026 aumenterà anche il divario di produttività tra imprese digitalizzate e non digitalizzate, con differenziale di valore aggiunto per addetto che passa da +65% a +80%».
«Nel 2026 – aggiungono gli analisti di Report Aziende – il mercato digitale italiano raggiungerà i 90 miliardi di euro, grazie al ruolo fondamentale di Ai, cibersecurity e cloud computing. Questo mercato crescerà ancora del 4-5% annuo, mentre i settori tradizionali non innovativi avranno una lieve crescita compresa tra lo 0,5% e l’1,5% annuo accompagnata da una ulteriore compressione dei margini operativi. Il rischio principale è una crescente polarizzazione del sistema produttivo. Le grandi imprese digitalizzate investono in media 2,8 milioni di euro l’anno in tecnologia, mentre la spesa media delle piccole imprese si ferma a 28.000 euro. Senza un’accelerazione degli investimenti in innovazione il divario tra settori digitali e tradizionali è destinato ad ampliarsi. La digitalizzazione ormai non è più una scelta opzionale, ma una leva strategica per la sostenibilità economica e finanziaria delle imprese italiane». ReportAziende.it – che dal 2013 analizza oltre 6,5 milioni di imprese italiane – ha lanciato nel 2025 un sistema predittivo avanzato per la gestione del rischio d’impresa. Lo strumento combina indicatori finanziari e qualitativi, supportando aziende, consulenti e investitori nella lettura strategica della realtà economica regionale.
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