Care vacanze, ma quanto ci costate?

Lug 15, 2025

Rincari per voli, treni e traghetti. L'indagine dell'Osservatorio nazionale federconsumatori
di Redazione

care vacanzeSta entando nel clou la stagione estiva e aumenta la voglia di vacanza. Per molti si avvicina il momento tanto atteso, ma non per tutti. Secondo le prime stime dell’Onf Osservatorio nazionale federconsumatori, il 43,2% degli italiani andrà in vacanza quest’anno, ma non parliamo di vacanze tradizionali: la maggior parte di chi si prepara a partire (il 54%) opterà per un soggiorno ridotto, di 3-5 giorni, cercando ospitalità presso amici e parenti. Si conferma anche quest’anno la tendenza a rimanere entro i confini nazionali: oltre l’82% degli italiani farà questa scelta. Prendendo come riferimentro le settimane centrali di agosto, l’Osservatorio Federconsumatori ha monitorato quanto costa spostarsi durante questa estate. L’aumento maggiore si registra per i viaggi in aereo oltre i confini nazionali (in Europa): mediamente il biglietto in classe economy, a persona, andata e ritorno, aumenta del 14 per cento rispetto al 2024 (con il record del +18% per la tratta Roma Atene). Va leggermente meglio per chi decide di volare, ma scegliendo una meta italiana: in questo caso l’aumento medio è del 13% (con picchi per le tratte verso le isole: Milano-Palermo +17% e Milano Olbia +16%).

«Aumenti dettati, a detta delle compagnie – si legge nella nota stampa dell’Onf – dall’andamento della domanda e dall’aumento dei costi operativi, in questo senso assistiamo all’intollerabile tentativo di scaricare sui passeggeri i maggiori costi derivanti dal rispetto delle normative ambientali. Inoltre, le compagnie aeree utilizzano strategie di pricing dinamiche che influenzano i costi dei biglietti in base a diversi fattori quali la domanda e la disponibilità dei posti, strategie poco chiare, sulla cui correttezza abbiamo invitato più volte Art e Antitrust a indagare». Per chi sceglie di viaggiare in treno l’aumento medio, per una persona, con biglietto in classe economica andata e ritorno, è pari al +10 per cento. Tra le tratte monitorate Milano Lecce segna il +18%, seguita dalla Roma Salerno (+16%). «Aumenti che, come ben sanno i passeggeri – spiegano dall’Osservatorio – non sono sicuramente legati a un miglioramento della qualità del servizio, che, anzi, di giorno in giorno, registra peggioramenti, ritardi, disservizi e disagi sempre più gravi, su cui abbiamo pubblicamente chiesto al ministero dei Trasporti chiarimenti e interventi».

Più contenuta la crescita dei prezzi dei traghetti, che già avevano registrato picchi inauditi negli anni passati. Rispetto al 2024 il costo per viaggiare in traghetto verso Sicilia e Sardegna aumenta del +5% in media tra poltrona e cabina, considerando andata e ritorno per 2 adulti, 1 ragazzo e l’imbarco dell’automobile. In questo caso i costi risultano altamente differenziati, mentre aumentano fortemente i costi dei biglietti da Piombino e da Civitavecchia in direzione di Olbia, su altre tratte si registrano importanti cali di anche il 17%.

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