Giovani e sanità. Non tutti conoscono il Ssn

Mag 28, 2025

Poca consapevolezza su ticket e fascicolo sanitario elettronico. L'intelligenza artificiale irrompe nella quotidianità. La survey della Fondazione Gimbe
di Redazione

giovani e sanitàUn preoccupante scollamento tra le nuove generazioni e il Servizio sanitario nazionale (Ssn): da un’indagine condotta tra studenti degli ultimi anni delle scuole superiori emerge infatti che più della metà non sa cosa sia il ticket, 1 ragazzo su 5 non conosce il proprio medico di famiglia e oltre l’80% non ha mai usato il Fascicolo sanitario elettronico (Fse). In controtendenza, quasi il 40% utilizza tutti i giorni strumenti di intelligenza artificiale (IA) come ChatGpt, un dato che apre uno scenario ambivalente: se utilizzati per cercare informazioni su temi sanitari, l’assenza di adeguate competenze scientifiche e digitali può esporre i giovani a contenuti fuorvianti, con possibili ripercussioni sulla loro salute e sul corretto utilizzo dei servizi sanitari.

«La difesa del diritto costituzionale alla tutela della salute – afferma il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta – deve coinvolgere anche le nuove generazioni, già a partire dall’età scolastica. Con il progetto La Salute tiene banco offriamo agli studenti strumenti concreti per diventare cittadini consapevoli, in grado di tutelare la propria salute e riconoscere il valore del Ssn».
«Avviato nel gennaio 2023 – spiega la segretaria generale della Fondazione Gimbe e responsabile del progetto, Elena Cottafava – La Salute tiene banco punta a diffondere tra i ragazzi una visione globale della salute, promuovere l’alfabetizzazione sanitaria, contrastare la disinformazione e favorire un utilizzo consapevole e responsabile del Ssn». A oggi, il progetto ha coinvolto oltre 5.500 studentesse e studenti degli istituti superiori di tutta Italia. Durante gli incontri, i partecipanti hanno risposto a quiz interattivi su temi cruciali come il funzionamento del Ssn, la prevenzione e l’uso degli strumenti digitali. «L’obiettivo – spiega Cartabellotta – è raccogliere dati oggettivi sul livello di conoscenza dei giovani in merito alla sanità pubblica, così da orientare in modo mirato ed efficace le strategie di informazione e formazione». Nel periodo ottobre 2024-marzo 2025 la Fondazione Gimbe ha realizzato 33 incontri in 30 istituti scolastici di varie città italiane: Alanno (Pescara), Bari, Bologna e provincia, Cesena, Chiavari (Genova), Cuneo, Ferrara, Foggia, Modena, Parma e provincia, Piacenza, Ravenna e Roma. Durante gli incontri, che hanno coinvolto 4.200 studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, è stata condotta una survey di 7 domande attraverso la piattaforma Mentimeter.

Questi i risultati principali:  Conoscete il vostro medico di medicina generale? L’83,3% degli studenti dichiara di averlo già incontrato, mentre il 16,7% non sa ancora chi sia il proprio medico di famiglia. Sai a cosa serve il ticket? l 53,6% degli studenti dichiara di non sapere a cosa serva il ticket sanitario, ovvero la quota che i cittadini versano per contribuire alle spese del Ssn. Una lacuna significativa, sulla quota a carico dei cittadini per visite, esami e farmaci di fascia A, indispensabile a cofinanziare il Ssn. Hai mai usato il fascicolo sanitario elettronico? L’82,3% degli studenti dichiara di non aver mai utilizzato il Fse né per sé né per un familiare. Un dato in parte spiegabile con l’età (molti sono minorenni o appena maggiorenni) ma che rivela comunque una più ampia carenza di informazione, anche tra chi ha pieno accesso allo strumento. Quali sono i tre programmi di screening oncologici offerti gratuitamente dal Ssn? Solo poco più della metà degli studenti ha risposto correttamente, identificando i tre screening oncologici inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea): mammella, cervice uterina e colon-retto. Il resto del campione ha fornito risposte errate o ha ammesso di non conoscere la risposta.  E’ sempre vantaggioso fare controlli periodici per tutti i tumori? Il 71,9% degli studenti risponde erroneamente che è sempre utile sottoporsi a esami di laboratorio o strumentali per diagnosticare precocemente qualsiasi tipo di tumore.  Hai ricevuto antibiotici per un’infezione delle alte vie respiratorie? Uno studente su 5 dice spesso, uno su 2 qualche volta e il 18,9% mai. Il 12,3% dichiara di non aver mai avuto una infezione delle alte vie respiratorie. L’equità di accesso ai Lea è garantita allo stesso modo in tutte le regioni? Due studenti su tre (66,2 %) ritengono di no, dichiarandosi in totale o parziale disaccordo. Il 21,1 % resta neutrale e il 12,7% ritiene che il Ssn sia uniforme su tutto ilterritorio nazionale. Usi chatgpt o applicazioni simili? Il 37,2% degli studenti usa quotidianamente tali strumenti e il 36,5% sporadicamente. Segno che l’intelligenza artificiale sta diventando parte integrante della quotidianità delle nuove generazioni. Tuttavia, questa diffusione non è accompagnata da un’adeguata alfabetizzazione all’uso critico e consapevole, soprattutto in ambito scientifico o sanitario.

«I risultati della survey – spiega Cartabellotta – restituiscono un quadro di luci e ombre. I giovani sono in larga parte consapevoli delle diseguaglianze regionali in sanità. Mancano però conoscenze specifiche sugli screening oncologici offerti dal Ssn e 7 studenti su 10 sono convinti che eseguire test diagnostici in maniera indiscriminata equivalga sempre a più salute. Altri dati evidenziano criticità importanti: la scarsa conoscenza circa il corretto uso degli antibiotici per infezioni respiratorie e le lacune del passaggio di consegne tra pediatra medico di famiglia. «In sintesi la survey conferma la necessità di trasferire già in età scolastica una solida cultura della prevenzione, della promozione della salute e dell’uso consapevole del Ssn». «Per colmare questi gap di conoscenze – conclude Cottafava – vogliamo espandere il progetto ‘La Salute tiene banco’ anche alle aree più remote del Paese, per offrire a tutti l’opportunità di conoscere i propri diritti e doveri e come prendersi cura della propria salute. Per questo abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding, attiva fino al 13 giugno. Abbiamo bisogno del supporto di tutti: insieme possiamo crescere una nuova generazione di cittadini consapevoli, capaci di proteggere il bene più prezioso che hanno: la salute’. La campagna di crowdfunding a sostegno de La Salute tiene banco è attiva fino al 13 giugno sulla piattaforma Ginger

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pin It on Pinterest

Privacy Policy Cookie Policy