
Foto tra www.pexels.com
Trasformare un’emergenza per l’ecosistema marino in una risorsa economica per il mercato ittico: è il principio cardine da cui nasce «Blueat», il progetto di pescheria sostenibile della società benefit Mariscadoras. «Blueat» ricerca nuovi scenari di gestione delle specie come il granchio blu che si stanno diffondendo nel Mediterraneo a causa della trasformazione dell’ambiente marino. La loro proliferazione sta mettendo in pericolo la sopravvivenza delle risorse autoctone e di conseguenza il lavoro di migliaia di famiglie che vivono della pesca costiera artigianale e del turismo balneare.
Da tutto questo l’idea di creare una linea di trasformazione alimentare partendo dal granchio blu attraverso la costituzione di microfiliere – accordi con le cooperative dei pescatori – i gestori dei mercati di pesce, aziende locali di trasformazione e conserviere, distribuzione nel settore della ristorazione e del commercio, affinché il prodotto sia valorizzato al massimo rispetto a prodotti similari ma di importazione extra Ue. Alcuni di questi prodotti a base di granchio blu sono presenti anche in oltre 300 negozi di Coop Alleanza 3.0: si tratta di polpette, crema, sugo rosso e sugo bianco, «che saranno oggetto di attività promozionali per avvicinare i consumatori da questi articoli», spiega la stessa Coop Alleanza dicendo di aver avviato un sostegno alle Mariscadoras, cinque giovani imprenditrici che hanno deciso di unirsi per fare impresa e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e delle comunità che lavorano in mare e per il mare, con una particolare attenzione alle donne che oggi, nella Blue Economy, sono ancora troppo spesso invisibili e sottopagate.
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