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«Il livello di attenzione verso la mobilità sostenibile risulta più elevato al nord (53,2%) e, soprattutto, tra le famiglie giovani (55,9%), tanto da ridursi al valore minimo di 42,2% tra le famiglie anziane». E’ quanto emerge da un’indagine condotta in tutta Italia su un campione di 1.118 famiglie dall’istituto Eures per conto di Adoc -Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Udicon-Unione per la Difesa dei Consumatori e Unione Nazionale Consumatori (UNC).
«I comportamenti sostenibili più diffusi – rileva dall’indagine – sono quelli di spostarsi a piedi laddove possibile (68,2%) e di adottare uno stile di guida efficiente (60,2%). A limitare maggiormente una mobilità sostenibile sono fattori strutturali, quali un’offerta di trasporti pubblici inadeguata (78,8%), la necessità di effettuare quotidianamente spostamenti lunghi nel minor tempo possibile (76%), i tempi più lunghi per gli spostamenti con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi (75,5%) e la mancanza di infrastrutture e servizi adeguati (71,1%)». Proprio in relazione a questo ultimo dato, la principale soluzione, indicata dal 63,5% delle famiglie, è quella di rendere più efficiente il trasporto pubblico locale (76,3% tra le famiglie del centro Italia) e per il 59,7% di aumentare i finanziamenti per l’acquisto di mezzi a basso impatto ambientale-
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