EcoTyre, nell’ambito della campagna Puliamo il Mondo in collaborazione con Legambiente, ha raccolto oltre 80mila chili di Pfu – Pneumatici fuori uso con 24 interventi in 9 regioni e circa 9mila pezzi recuperati (il peso medio dei pezzi è di 8-15 chili). In Molise con un solo intervento ne sono stati raccolti oltre 5mila chili, Calabria (oltre 39chili) e Campania (più di 16 chili). La collaborazione con Puliamo il Mondo ricade nel più ampio progetto «Pfu Zero» che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e nasce con lo scopo di informare la cittadinanza sull’esistenza e sul buon funzionamento della filiera di recupero e gestione dei Pfu. La raccolta 2023 è un nuovo traguardo per il progetto «Da Gomma a Gomma», coordinato da EcoTyre, con il coinvolgimento di molte aziende italiane, grazie al quale oggi è possibile utilizzare la gomma ottenuta direttamente dagli pneumatici vecchi.
«La nostra partnership con Legambiente è ormai consolidata e quest’anno ha compiuto ben 11 anni. Continueremo a collaborare nell’ambito di Puliamo il Mondo- commenta Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre- perché è fondamentale proseguire a sensibilizzare la cittadinanza su un servizio che è completamente gratuito per i consumatori. I pneumatici se ben gestiti sono riciclabili al 100% e si trasformano in una risorsa: per la prima volta abbiamo su strada il primo pneumatico verde, realizzato con un processo di devulcanizzazione di pneumatici giunti a fine vita».
«Anche quest’anno le richieste di intervento, capitanate dai nostri circoli territoriali, sono state numerose e ci sono già segnalazioni per la prossima edizione di Puliamo il Mondo, segno purtroppo che c’è ancora molto da fare – dichiara Laura Brambilla, responsabile della campagna nazionale Legambiente – ed è proprio per questo motivo che quest’anno, in occasione del lancio della partnership, abbiamo organizzato un convegno dal titolo Pneumatici fuori uso in circolo. L’abbandono dei Pfu in Calabria: criticità e opportunità per un rifiuto recuperabile al 100%. Non possiamo e non vogliamo assolutamente sottovalutare il problema, questa importante collaborazione rappresenta un atto concreto verso la sensibilizzazione e l’attenzione a questo fenomeno».
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