BlueFishers: stop al polistirolo in mare

Nov 20, 2023

La campagna nazionale di Marevivo punta a sostituire le vecchie cassette con quelle riutilizzabili e riciclabili
di Redazione

bluefishersE’ partita da Viareggio la campagna nazionale di Marevivo «BlueFishers», nata per combattere l’inquinamento marino da polistirolo, coinvolgendo i pescatori della piccola pesca artigianale nella sostituzione delle cassette di polistirolo con quelle riutilizzabili e riciclabili. La prima azione pilota verrà realizzata nella località versiliana con il contributo della Tuscany Environment Foundation, in collaborazione con la Cittadella della Pesca e la Delegazione Regionale Marevivo Toscana. BlueFishers – che intende promuovere un modello di filiera in linea con le normative europee sull’economia circolare – prevede il coinvolgimento di 58 imbarcazioni che saranno dotate di oltre 2.300 cassette riutilizzabili e riciclabili, prodotte da DuWo – azienda leader nel settore – e già in uso in diverse marinerie italiane.

Una volta concluso il loro ciclo di utilizzo, le cassette potranno essere riciclate e trasformate, dando loro nuova vita. Oltre a ridurre l’impiego del polistirolo per il pescato, la campagna punta a sensibilizzare sull’importanza di adottare buone pratiche ambientali, valorizzando anche il ruolo di sentinelle del mare che hanno i pescatori. Ogni anno in Italia sono oltre 50 milioni le cassette monouso di polistirolo espanso utilizzate per il trasporto e la vendita della merce ittica, pari a circa 14mila tonnellate. A causa della sua dispersione incontrollata ma anche alla fragilità del materiale e al bassissimo tasso di riciclo dopo l’utilizzo, il polistirolo rappresenta uno dei rifiuti maggiormente presenti in mare, in spiaggia e lungo le coste. Inoltre, secondo una recente ricerca del Dipartimento di Scienza, della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche è, tra i rifiuti plastici analizzati, il polimero in grado di assorbire e veicolare il maggior numero di contaminanti metallici. Con questo progetto, Marevivo intende rivolgersi anche alla politica per sottolineare l’importanza di promuovere leggi che arrivino a vietare le cassette di polistirolo usa e getta utilizzate nel comparto ittico. Attualmente non risultano normative europee vincolanti che vietino l’utilizzo del polistirolo in questo settore. Anche in Italia la situazione non è regolamentata e le decisioni al riguardo dipendono unicamente dalla sensibilità dei soggetti coinvolti, come associazioni civili, cooperative di pescatori e istituzioni locali.

«Marevivo si batte da quasi quarant’anni contro l’inquinamento marino da plastica. Con questa campagna vogliamo, ancora una volta, richiamare l’attenzione di opinione pubblica, Istituzioni e mondo imprenditoriale sul fatto che proprio l’uomo, che con le sue azioni mette a rischio quotidianamente la salute del mare, può essere la soluzione. – ha dichiarato Laura Gentile, Coordinatrice nazionale del progetto per la Fondazione ambientalista – Sapendo, quindi, che ogni rifiuto che finisce in mare disinnesca il processo prezioso legato all’economia circolare, dobbiamo perseguire modelli virtuosi e sostenibili coinvolgendo tutti gli attori preposti, soprattutto in quei settori che, come la pesca, dal mare traggono la loro ragion d’essere». «Con il sostegno a Marevivo – ha detto Riccardo Mastini, Direttore Tuscany vogliamo segnalare la nostra sensibilità su questo tema e investire in progetti di conservazione ambientale in Versilia, zona fondamentale per intraprendere progetti che coniughino nuove opportunità commerciali con la sostenibilità ambientale»  «L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ricorda che non c’è futuro per chi non si preoccupa del bene comune. Noi abbiamo fatto nostro questo principio, concentrandoci su due dei diciassette obiettivi dell’Agenda: costruire infrastrutture resilienti, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione; conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine – ha aggiunto Alessandra Malfatti, Presidente Cittadella della Pesca –  A piccoli passi, cerchiamo di perseguire un approccio responsabile alle nostre attività quotidiane che riduca costantemente l’impronta ambientale di tutta la catena, partendo dall’utilizzo delle materie prime». «Il packaging progettato da DuWo intende dare valore aggiunto alla piccola pesca – ha cocluso Alfonso Raiola, Responsabile commerciale DuWo  – Garantendo la certezza igienica, grazie alla tracciabilità delle casse con un microchip inserito in ogni cassetta».

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