Dance For Oncology. Il ballo come prevenzione

Ott 31, 2023

L'Associazione D4O ha attivato corsi di ballo gratuiti per tutte le persone che vivono con una diagnosi di cancro
di Redazione
Dance For Oncology

Foto tratta da https://www.pexels.com

Il 40 per cento dei pazienti in cura per un tumore vive sintomi di ansia e stress. Sette su dieci hanno un tono emotivo che non rientra nella norma. Con un disagio clinicamente significativo e ripercussioni sull’esito delle cure. Inoltre, meno del 50% dei malati oncologici svolge regolarmente attività fisica, fondamentale per contrastare i sintomi di ansia e depressione. Per cercare di superare questi problemi nasce Dance For Oncology (D4O), un progetto che offre corsi di ballo gratuiti e studiati appositamente per i pazienti oncologici. E’ stato ideato da Carolyn Smith (presidente della giuria di Ballando con le Stelle). L’iniziativa è promossa dalla neonata associazione D4O, che per la prima volta in Europa attiva questo servizio in tutta la Penisola. A ottobre 2023 sono state avviate 15 scuole di ballo in Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia. A gennaio 2024 ne partiranno altre 35 e più di 20 centri oncologici e associazioni, in tutta Italia, hanno già aderito all’iniziativa.

«Il cancro – sottolinea Carolyn Smith – rappresenta un’esperienza molto difficile da affrontare. Uomini e donne, di ogni fascia di età, hanno bisogno di aiuti concreti oltre che di un’assistenza medica adeguata. Il ballo può sembrare un’attività frivola e senza nessuna connessione con la malattia. In realtà può portare a tutta una serie di benefici. Può garantire il buon umore, perché permette di divertirsi e di ritrovare l’entusiasmo e la spensieratezza. Migliora la forma fisica con un’attività coinvolgente e che può essere svolta a bassa intensità. Infine aiuta a trovare nuovi amici con cui confrontarsi anche per condividere la stessa esperienza di malattia. Dal 2015 sto combattendo la mia battaglia contro un intruso che ho trovato nel mio corpo. Devo ammettere che il ballo è stato determinante anche nel mio percorso di cura. Ora, grazie al nostro progetto, potrà esserlo per tante altre persone». «E’ dimostrato da numerose ricerche scientifiche – spiega la presidente della Fondazione IncontraDonna, responsabile scientifico di D4O, Adriana Bonifacino – quanto l’attività fisica possa essere importante all’interno del percorso di cura di un paziente oncologico. Rientra nella prevenzione terziaria del cancro e quindi nell’evitare recidive dopo una prima diagnosi, nel controllare i sintomi della neoplasia e nel contrastare le possibili complicazioni causate dalle cure. In tutti i suoi stili e le sue diverse espressioni artistiche, il ballo è un valido alleato per la salute. E’ divertente, piacevole e in particolari condizioni può essere consigliato ai pazienti. Proprio per questo, lo scorso luglio, abbiamo formato più di 50 insegnanti di ballo provenienti da tutta Italia».

«Siamo felici di patrocinare e condividere questo progetto innovativo dedicato al sempre crescente numero di pazienti oncologici – afferma il presidente nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Saverio Cinieri – In Italia sono oltre tre milioni e mezzo le persone che attualmente vivono con una diagnosi di malattia oncologia. Oggi grazie alle nuove terapie e alla diagnosi precoce riusciamo a garantire una buona qualità di vita ai malati. Per alcune neoplasie possiamo parlare di guarigione, per altre di cronicizzazione, garantendo in ritorno alla vita affettiva e lavorativa a decine di migliaia di persone. Con Dance For Oncology si ha l’opportunità di frequentare corsi di ballo consigliati dal medico curante rappresenta un modo nuovo ed efficace di promuovere la prevenzione terziaria».

«Il ballo – dichiara il presidente Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina – è un alleato del benessere anche durante la terza età. Più generale con i giusti accorgimenti può essere praticato anche da persone fragili come i pazienti oncologici che ricordiamo, nella metà dei casi, hanno più di 70 anni. Dance For Oncology è un’ottima iniziativa e auspichiamo possa aiutare un numero crescente di uomini e donne in tutta la Penisola». «I nostri corsi – conclude Carolyn Smith – permettono a persone che condividono la stessa difficile condizione di incontrarsi. Un momento unico in cui è possibile dimenticare in quelle ore il dolore fisico e psicologico della malattia». «Quando l’amica Carolyn mi ha parlato del progetto e della neonata associazione- conclude Mauro Boldrini, socio di D4O e direttore della comunicazione Aiom – ho subito compreso la grande utilità della campagna. Un ringraziamento particolare va a tutti i maestri di ballo che hanno aderito con entusiasmo rendendo possibile a migliaia di pazienti la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi in questa iniziativa che non ha eguali in Europa».

 

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