martedì, Maggio 21

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A Piglio si produce vino e si guarda all’inclusione sociale

A Piglio si produce vino e si guarda all’inclusione sociale

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Il viaggio tra le realtà lavorative della provincia approda a Piglio. Da sempre in questa zona la produzione di vino è il motore dell’economia. Il Cesanese dal 2008 ha ottenuto il meritato riconoscimento di Denominazione di origine controllata e garantita, razie alla sua qualità, cresciuta nel tempo, che oggi gli permette di essere presente all’estero e in alcune delle catene di supermercati del Paese, soprattutto al Nord. Dal 1964 il centro della produzione vinicola è la Cantina Sociale Cesanese del Piglio, oggi guidata dal Direttore Generale Stefano Matturro, che raccoglie l’uva di circa 30 piccoli proprietari di vigne e vinifica per sette aziende. La cooperativa rappresenta per molti piccoli produttori (alla terza generazione) in possesso di modesti appezzamenti di terreno, il luogo
Violenza sulle donne. Una strage: 120 omicidi in un solo anno

Violenza sulle donne. Una strage: 120 omicidi in un solo anno

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Violenza sulle donne: sono ancora tanti, troppi i reati. Tra il 1 agosto 2017 e il 31 luglio 2018 in Italia si sono verificati 120 omicidi e 92 di questi sono avvenuti in ambito familiare o affettivo per mano del partner, dell'ex partner o di un altro familiare. Nell'ultimo decennio sono stati 48.377 i reati di violenza sessuale denunciati e in oltre il 90 per cento dei casi la vittima era una donna. Ma i crimini di genere non si esauriscono qui. Nei primi otto mesi del 2018, alle 2.977 violenze sessuali denunciate si aggiungono le 10.204 denunce per maltrattamenti in famiglia, le 8.718 denunce per percosse e le 8.414 denunce per stalking. L'unico dato positivo è che nell'ultimo anno tutti questi reati tendono a diminuire, mentre aumentano le donne che si rivolgono alla rete dei centri ant
Lavoro nero. La ferita aperta che nega diritti e dignità

Lavoro nero. La ferita aperta che nega diritti e dignità

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Oltre quarantadue mila lavoratori in nero, il 40 per cento del totale rilevato di irregolari. Un fenomeno che solca l’Italia da nord a sud e pone Campania, Puglia, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna tra le regioni dove l’incidenza del fenomeno è più elevata. Terziario, edilizia, agricoltura e industria i settori merceologici più colpiti. I numeri del «rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale» dell’Ispettorato nazionale del lavoro dicono che rispetto al 2017, il 2018 si è chiuso con un più 5 per cento di anomalie nelle aziende ispezionate: un’emergenza che continua a negare diritti e a privare di dignità uomini e donne. Complessivamente in tutto il territorio italiano il personale ispettivo dell’Istituto - insieme con quello dei mili
Un protocollo per dire stop al caporalato nel Lazio

Un protocollo per dire stop al caporalato nel Lazio

Interviste
Cinque articoli. Cinque capisaldi per affrontare una sfida, quella del lavoro irregolare e del caporalato nel Lazio. E’ un documento agile ma frutto di un lungo lavoro quello che ha portato alla stesura del protocollo «Per un lavoro di qualità in agricoltura», il documento siglato ieri l’altro tra Regione Lazio e parti sociali in Prefettura a Latina. Un documento che unisce indissolubilmente legalità e qualità del lavoro nel settore agricolo e che nella prima fase di sperimentazione riguarderà il sud pontino, dove si concentra un quarto delle aziende regionali. Con Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Lazio, e Antonio Mattei, segretario generale della Uila del Lazio, nuovigiorni.net approfondisce genesi e contenuti del documento. Segretario Talamo, un protocollo che segna un mome
Le rughe del sorriso. L’intervista a Carmine Abate

Le rughe del sorriso. L’intervista a Carmine Abate

Interviste
Carmine Abate è uno scrittore di etnia arbëreshe nato in Calabria nel 1954 e residente in Trentino. È autore di numerosi racconti, romanzi e saggi incentrati sui temi dei migranti e degli incontri tra le culture. E sulla storia di una giovane somala si basa anche “Le rughe del sorriso”, il suo ultimo romanzo, edito da Mondadori. Lo abbiamo intervistato per saperne di più del romanzo e dell’interesse per le tematiche etniche e multiculturali. Come nasce “Le rughe del sorriso”? Quanto ha influito sul libro il clima politico attuale? Come tutti i miei libri, anche questo trae origine da un’immagine che mi ha molto colpito: in questo caso, una folla inferocita che ho visto tempo fa a Roma. Erano uomini e donne italiani che sbraitavano furiosi e lanciavano sampietrini a un gruppo di africani
Sgombero Baobab. «Investire nella vera accoglienza»

Sgombero Baobab. «Investire nella vera accoglienza»

Interviste
Dormono ancora in strada molti dei migranti del Baobab sgomberati lo scorso martedì 13 novembre. Per alcuni di loro si sono aperte le porte dei centri di accoglienza, non sufficienti però a ospitarli tutti. Così circa una sessantina di migranti vive ancora a ridosso della stazione Tiburtina dove, racconta Andrea Costa, coordinatore di Baobab experience, “stiamo provvedendo noi volontariamente ai pasti, alle coperte e ai generi di prima necessità”. Di che nazionalità sono i migranti? E in quali condizioni si trovano attualmente? "Provengono tutti dal Corno d’Africa, Etiopia, Eritrea, Somalia, hanno situazioni diversissime ma in comune la voglia di andar via presto dall’Italia. I migranti del Baobab sono e sono sempre stati in transito, non stabili. Sono persone che si fermano nel nostro
«Tutto era morte e tutti eravamo certi di non sopravvivere»

«Tutto era morte e tutti eravamo certi di non sopravvivere»

Interviste
"Tutto era morte. tutti eravamo certi di non sopravvivere". A ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali, uno è il monito che si leva più degli altri: non dimenticare. Non dimenticare per evitare il ripetersi dell’orrore. Questo il pensiero più ricorrente nei superstiti, questo il fine della scrittura di Primo Levi o di Liliana Segre, dei racconti di Piero Terracina, Shlomo Venezia e di quanti sono sopravvissuti alla barbarie nazista. Ed è questo il fine principale anche dei tanti viaggi della Memoria organizzati negli anni da scuole e istituzioni affinché i ragazzi possano prendere coscienza di ciò che è stato e impedire il ripetersi. Lo stesso fine che ha spinto stavolta un sindacato confederale, la Uil, a organizzare un viaggio ad Auschwitz per cento giovani che avranno un c
Sfratto per il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca

Sfratto per il centro antiviolenza di Tor Bella Monaca

Interviste
Dopo lo sfratto alla storica sede della Casa delle Donne di via della Lungara, adesso è la volta di un altro centro che si occupa di violenza sulle donne: il centro Marie Anne Erize del quartiere Tor Bella Monaca. La motivazione ufficiale del Campidoglio è che i locali sarebbero stati assegnati “provvisoriamente con tipologia d’uso scaduta e non rinnovata”, pertanto andranno riconsegnati al Comune, subito dopo la convocazione del 25 luglio presso la sede del municipio competente. “E’ stata una vera sorpresa per noi, non ce l’aspettavamo. Non con questi tempi soprattutto. E’ arrivata un’ingiunzione giudiziaria che ci intima di lasciare i locali subito dopo la convocazione del 25 luglio. E’ uno schiaffo alle donne e a chi in questi anni ha cercato di tutelarle”, commenta la responsabile del
Provincia pontina: «Un territorio da rilanciare»

Provincia pontina: «Un territorio da rilanciare»

Interviste
Un territorio con enormi potenzialità. Ma anche con criticità decennali da risolvere. Un’area della regione che ha sofferto come altre la crisi economica e che adesso sta provando a risollevarsi. La provincia pontina ha tutte le carte in regola per rinascere. Ne è convinto Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina, che il territorio lo conosce bene. «Dobbiamo partire da ciò che abbiamo – dice – e lavorare per sviluppare le eccellenze del territorio». E poi: «Siamo passati da punte di 500mila ore di cassa integrazione mensile negli anni passati a meno di 20mila negli ultimi mesi, la crisi non è passata, ma l’industria si è assestata». Segretario, quali sono le eccellenze del territorio? «Nella nostra provincia abbiamo ancora un comparto industriale di rilevante dimensioni ch
Agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

Agenzia unica della mobilità regionale. «Per un trasporto di qualità»

Interviste
Una programmazione regionale del trasporto pubblico che abbraccia e si snoda su tutto il territorio regionale, che permetta ai pendolari di muoversi con facilità da una città all'altra a prezzi contenuti e competitivi. Ha idee e un progetto di futuro il segretario regionale della Uil del Lazio con delega ai trasporti, Felice Alfonsi. La proposta dell'agenzia unica della mobilità regionale è una visione strategica e innovativa per il Lazio «che supera i confini di Roma capitale e arriva sui territori metropolitani e provinciali». Alcune regioni l'hanno già fatto e sperimentato come la Liguria, il Piemonte, l'Abruzzo le Marche. Segretario, a cosa serve l'agenzia unica della mobilità regionale? «Immaginate la cartina della nostra regione. Fissate le città capoluogo, i vari comuni dell'