Ciociaria e cassa integrazione. Il focus della Uil

Ott 7, 2024

Dopo Roma, la provincia ciociara è quella che ha registrato il maggior numero di ore accordate
di Anita Tarquini, Segretaria generale Uil Frosinone

Ciociaria e cassa integrazioneSono state quasi quattro milioni (3911942, per la precisione) le ore di casa integrazione concesse a Frosinone e provincia da gennaio a luglio di quest’anno. I numeri che abbiamo analizzato provengono dallo studio del Servizio lavoro, coesione e territorio del sindacato e – se confrontati con quelli dello stesso periodo del 2023 – indicano una flessione di oltre un milione e settecentomila, quando infatti erano state oltre 500mila (5615467). Mail calo non deve trarre in inganno, perché le insidie sono dietro l’angolo e le lavoratrici e i lavoratori di questo territorio lo stanno sperimentando sulla propria pelle con la crisi di Stellantis.

Dati che – seppur in flessione – collocano Ciociaria al secondo posto in classifica per ore di cassa integrazione, dopo Roma che ne ha totalizzate 9 milioni. Chiaro indice che in Ciociaria, al di là dei cali e dei rialzi, il mercato del lavoro versa costantemente in una situazione complicata, che non può essere trascurata. Ulteriore conferma possiamo rintracciarla nei numeri nazionali, dove tra ordinaria, straordinaria e in deroga le ore di cassa integrazione concesse da gennaio a luglio 2024 sono state oltre 286milioni, erano state 234milioni nello 2023. Ulteriore conferma viene dallo studio semestrale – sempre sulla cassa integrazione e sempre del Servio del lavoro, coesione e territorio del sindacato –  che indicava in 3.493.356 le ore di cassa integrazione autorizzate nel frusinate fino a giugno 2024.

Ricentrandoci sui sette mesi del 2024 e spaziando per il Paese, numeri come quelli registrati in Ciociaria per la cassa integrazione possiamo ritrovarli nei territori di Ancona, Lecce, Potenza e Venezia. Rientrando poi nei confini regionali, scopriamo che le ore accordate sono state oltre 14 milioni. Quanto emerge dallo studio del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio preoccupa e non poco. Il governo racconta una economia in espansione, ma l’attuale crisi nel settore dell’automotive e le ricadute sulla produzione nello stabilimento di Piedimonte San Germano con la produzione ridotta al lumicino e soprattutto l’assenza di politiche industriali concrete, è destinata purtroppo a far innalzare drasticamente i numeri della cassa integrazione rilevati fin qui. Il tutto con buona pace della crescita socioeconomica stabile e duratura.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Pin It on Pinterest

Privacy Policy Cookie Policy