Un giovane su tre sogna di lavorare nello sport

Apr 7, 2026

Tra le principali ambizioni di carriera il settore sportivo si attesta al 29%, seguono le professioni legate al mondo dell'arte e musica (19%) e la cura degli animali (15%)
di Redazione

sportIl settore sportivo europeo continua a dimostrarsi un motore economico e occupazionale in forte espansione, mentre nuove dinamiche digitali, come ad esempio i prediction markets, stanno ridefinendo il rapporto tra sport, tecnologia e finanza. Secondo The Careers & Enterprise Company, l’ente indipendente per l’orientamento professionale del Regno unito, gli studenti che iniziano la scuola secondaria a 11 anni hanno tra le loro principali ambizioni di carriera il settore sportivo per il 29%, seguiti dalle professioni legate al mondo dell’arte e musica (19%) e la cura degli animali (15%). Sempre secondo i più recenti dati di Eurostat, nel 2023 erano circa 1,55 milioni le persone che, nell’Unione Europea, erano impiegate nel settore sportivo, pari allo 0,76% dell’occupazione totale. Nel 2024 il numero ha raggiunto circa 1,6 milioni di occupati, con una crescita del +6,5% su base annua, confermando un trend positivo dopo la fase pandemica. Le analisi evidenziano come lo sport sia un comparto rilevante per l’occupazione giovanile: oltre un terzo dei lavoratori (36,8% secondo Eurostat) ha tra i 15 e i 29 anni, una quota significativamente superiore alla media degli altri settori. Allo stesso tempo, il settore presenta caratteristiche specifiche: maggiore diffusione di contratti part-time, più elevata incidenza di lavoro autonomo e una crescente qualificazione professionale. Proprio in questo settore, in ogni caso, si inseriscono alcune delle professioni più ricercate e ambite: dallo sport trader, il professionista che opera sugli eventi sportivi con un approccio strutturato e orientato al processo fino all’eSports manager (il professionista che gestisce l’organizzazione, la strategia e le operazioni di un team di videogiochi competitivi).

Dal punto di vista economico complessivo, lo sport rappresenta un comparto strategico anche in termini di impatto sul sistema produttivo, evidenzia il comunicato: si stima che contribuisca a circa il 3,4% del Pil dell’Ue, generando milioni di posti di lavoro diretti e indiretti lungo la filiera. Parallelamente alla crescita occupazionale, il settore sportivo sta vivendo una trasformazione guidata dalla digitalizzazione e dall’innovazione tecnologica. Infatti, secondo lo Sports Business journal, il settore non è più limitato agli atleti, ma replica la struttura di un’azienda complessa, con funzioni che spaziano da marketing a finanza, fino a data, media e operations. Secondo analisi recenti, le attività legate allo sport rappresentano oggi la componente dominante di queste piattaforme, arrivando a costituire la gran parte dei volumi e dei ricavi. «Il cambiamento che stiamo osservando non riguarda solo le professioni, ma il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano al lavoro. C’è una crescente attrazione verso ambiti che uniscono dati, tecnologia e capacità decisionale. Anche nel mondo dello sport, sempre più spesso, non si tratta solo di passione ma di competenze legate all’analisi, alla gestione del rischio e alla lettura degli scenari», sottolinea Davide Renna, tra sport trader professionista. Il settore sportivo europeo si trova dunque in una fase di evoluzione: da un lato continua a crescere come bacino occupazionale e leva economica, dall’altro si intreccia sempre più con innovazione tecnologica e nuovi modelli di business digitali.

La sfida per i prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra sviluppo economico, tutela dei lavoratori e regolazione di strumenti emergenti, in un ecosistema in cui sport, dati e finanza sono sempre più interconnessi. «Lo sport trading è ancora poco conosciuto in Italia, ma rappresenta un ambito in forte evoluzione. Non è una questione di intuizione, ma di metodo: analisi dei dati, gestione del rischio e capacità di prendere decisioni in condizioni di incertezza. È proprio questa combinazione che lo rende una delle professioni più interessanti per chi vuole sviluppare competenze trasferibili anche ad altri contesti», conclude Renna. Tornando ai dati, sempre secondo Eurostat, anche l’occupazione femminile nel mondo sportivo è in costante crescita. Il numero di donne occupate nel settore ha visto un continuo aumento portando il numero di persone a 623.900 nel 2019, per poi diminuire nel 2020 (-50.000, -8,0%). Dal 2021 il numero di donne occupate nello sport è in crescita, raggiungendo nel 2024 il livello più alto a 721.100 (+29.100, +4,2% rispetto al 2023). Le figure professionali in più rapida ascesa sono: digital sport producer; sports data analyst; sport trader; club media manager; eSports manager; sport-tech specialist; sustainability sport manager; fan engagement manager; performance sport scientist; event & sport experience manager.

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