Difendere il potere di acquisto. Nasce l’Osservatorio Capitolino

Nov 14, 2024

Il monitoraggio dei prezzi coinvolgerà inizialmente sei mercati rionali di Roma. La struttura segnalarà le anomalie al Garante per la sorveglianza dei prezzi
di Pierluigi Talamo, Segretario regionale Uil Lazio

difendere il potere di acquistoMonitorare i prezzi al consumo nei mercati rionali delle città italiane. Ha queste finalità il protocollo che il Ministero delle Imprese e del made in Italy, il Ministero dell’Interno e Unioncamere hanno firmato istituendo specifici e tematici Osservatori con il compito di redigere dettagliati rapporti, segnalare eventuali anomalie al Garante per la sorveglianza dei prezzi e studiare iniziative per difendere il potere di acquisto dei cittadini.

Per raggiungere questo obiettivo, l’osservatorio capitolino – come gli altri – si avvarrà del contributo di altri soggetti istituzionali e della società civile, tra i quali segnaliamo il Presidente della camera di commercio, i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e dei Comuni, la Guardia di finanza, nonché i rappresentanti dei sindacati regionali. Coordinato dal Prefetto di Roma, la neonata struttura elaborerà bimestralmente un documento – dopo aver preso visione e analizzato le dinamiche dei prezzi dei prodotti con maggior impatto sui consumi delle famiglie. La raccolta dei dati è demandata a specifiche figure professionali, che giornalmente si recheranno nei 54 mercati sparsi sul territorio italiano, dove saranno scandagliati i prezzi di 49 prodotti (dieci per la frutta e carni – undici per gli ortaggi – cinque per il pesce – sei per formaggi, latticini e uova – sette invece i prodotti stagionali di frutta e ortaggi) sotto la lente di ingrandimento. Limitandoci alla Capitale, i mercati scelti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono dislocati tra Centocelle, piazza Irnerio, San Basilio, Testaccio, Val Melaina, Trionfale. In questi luoghi i rilevatori effettueranno la campionatura, monitorando i prezzi e riportandoli quotidianamente in un database.    

Siamo nella fase semestrale di sperimentazione, ma ci auguriamo che questo Osservatorio possa diventare un luogo di confronto durevole, stabile, uno strumento utile anche nell’ottica di una politica di sostegno alle categorie di consumatori più deboli e rese sempre più povere dall’inflazione. Difendere il  potere di acquisto delle famiglie è fondamentale in questo periodo. Sono sempre di più infatti le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati che faticano ad arrivare a fine mese. Se poi aggiungiamo che lo scorso anno nella nostra regione la percentuale delle persone che ha richiesto aiuti alimentari è cresciuta di 37 punti rispetto al 2019, il quadro delle difficoltà quotidiane è abbastanza nitido a tutti.

Non sarà certo la panacea, non sarà certo lo strumento risolutivo, ma in questo scenario – complesso e complicato – anche uno strumento come l’appena nato Osservatorio può fare la sua parte, specie per quanto riguarda la possibilità di segnalare eventuali speculazioni al Garante per la sorveglianza sui prezzi. E proprio per questo che crediamo sia utile, in un prossimo futuro, rivedere la scelta fatta dal Ministero delle imprese e del made in Italy rispetto ai mercati individuati, al fine di poter ricomprendere anche altre zone della città ad oggi rimaste scoperte dalle rilevazioni dei prezzi. Siamo fiduciosi che – grazie al confronto tra le parti – si riusciranno a individuare le migliori strategie per permettere all’Osservatorio di raccogliere dati puntuali e utili alla collettività.

 

 

 

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