Trasloco? Come liberarsi degli oggetti inutilizzati

Mar 27, 2024

Oltre quattro italiani su dieci dichiarano di aver conservato nelle nuove case scatoloni ancora intatti perchè contenenti cose inutilizzate. La ricerca di Wallapop
di Redazione
trasloco

Foto tratta da www.pexels.com

Trasloco? In tanti solo al pensiero si mettono le mani nei capelli. Perchè, si sa, trasportare oggetti, vestiti, mobili da un appartamento all’altro è stressante. Wallapop – piattaforma leader nella compravendita di prodotti second  and, che promuove un modello di consumo responsabile e sostenibile – ha condotto una ricerca in collaborazione con mUp per indagare quali e quanti oggetti gli italiani accumulano maggiormente nelle proprie case, e come si comporterebbero in occasione di un eventuale cambio di casa. Dallo studio è emerso che il 60 per cento degli intervistati, qualora dovesse cambiare casa, racchiuderebbe i propri averi in più di 30 scatole, e per oltre il 30 per cento di questi il numero di scatoloni sarebbe addirittura superiore a 50.

Inoltre, dopo il trasloco, oltre 4 italiani su 10 dichiarano di aver conservato nelle nuove case scatoloni ancora intatti, spesso contenenti oggetti accumulati negli anni di cui poi si sono dimenticati o che non sono più necessari. Dalla ricerca emerge infatti che oltre 8 italiani su 10 hanno acquistato qualcosa che hanno poi utilizzato molto poco (o addirittura mai): gli oggetti a cui è toccata questa sorte sono soprattutto accessori da cucina (35%), abbigliamento (27%) e articoli per il fitness (26%). «Sappiamo che il momento del cambio casa può essere molto stressante, ma nasconde anche un’interessante opportunità: quella di fare ordine tra le proprie cose e liberarsi degli oggetti di cui non sia ha più bisogno – ha commentato Chiara Mazza, Senior Pr Specialist Italy di Wallapop – In queste situazioni, affidarsi a piattaforme second-hand come Wallapop è un’ottima scelta, perché si possono mettere in vendita gli articoli inutilizzati o ormai non più necessari, rendendo il trasloco più leggero e guadagnando allo stesso tempo qualche soldo extra».

Dalla recente emerge che gli italiani si affiderebbero proprio a una piattaforma second hand per liberarsi degli oggetti non più necessari in fase di trasloco. Una scelta è conveniente sia per l’ambiente, perché – sostengono dalla piattaforma – vendendo articoli usati si dà loro una seconda vita alimentando l’economia circolare, sia per le tasche degli utenti. Non a caso il 20 per cento degli intervistati ritiene di poter guadagnare oltre 500 euro vendendo oggetti inutilizzati su una piattaforma second-hand come Wallapop.

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