
Foto tratta da /www.pexels.com
Ci sono settori dove si può migliorare nel riciclo dei rifiuti. Uno di questi è il vetro. «Dobbiamo incentivare la quantità e la qualità del riciclo del vetro. Infatti uno studio recente di AstraRicerche ha evidenziato che il 9 per cento degli italiani è consapevole di fare ancora degli errori. E tra questi addirittura il 18% dei ragazzi – ha spiegato Elena Ferrari, responsabile comunicazione e marketing di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro)». Dai dati raccolti, emergono tra gli errori più comuni degli italiani ci sono l’inserimento nella raccolta di bicchieri (71%), dei vetri delle finestre (42,9%) e del cristallo (22,9%).
Per migliorare la qualità del riciclo di vetro, CoReVe ha deciso di puntare sui giovani creando un percorso formativo ampio e interattivo. «Lo scorso anno siamo partiti con un progetto pilota all’inizio del secondo quadrimestre avendo subito ottimi risultati. Quest’anno siamo molto soddisfatti: finora abbiamo avuto un’adesione di oltre 5.100 classi e, se consideriamo circa venti studenti per classe, potenzialmente abbiamo raggiunto più di 100mila studenti – ha affermato Ferrari – Le scuole raggiunte sono in tutta Italia, ma abbiamo alcune regioni più attive. La Lombardia e il Piemonte sono quelle che hanno aderito con il più alto numero di scuole (rispettivamente 352 e 277), ma anche Campania e Sicilia, rispettivamente con 245 e 239 scuole aderenti».
L’educazione alla sostenibilità parte fin dai più piccoli e in modo divertente. Per loro è stato pensato un cartoon in stile Pixar che racconta in modo semplice cosa succede alla bottiglia dopo essere stata utilizzata: dal centro di trattamento fino al suo ritorno come bottiglia di nuovo utile. Per quanto riguarda i ragazzi delle elementari e delle medie, sono previsti 5 kit con all’interno un’ora di lezione con tutti gli strumenti di supporto e un’attività digitale diversa per ogni kit che aiuta i ragazzi a fissare i concetti divertendosi e partecipando a un contest. Nelle scuole secondarie i kit prevedono 4 ore di lezione con materiale didattico di supporto. «In questo caso i ragazzi si devono organizzare in gruppi 4 o 5 persone, ideare una start-up e risolvere una delle tre problematiche poste: ad esempio, l’abbandono del vetro nelle zone della movida. Partecipando a questa start-up lab, avranno crediti formativi e potranno partecipare al contest che arriverà alla premiazione il 16 maggio all H-Farm Campus con premi che prevedono 3mila euro in buoni Amazon che le scuole potranno spendere per acquistare materiale didattico».
Il termine per l’invio degli elaborati per elementari, medie e superiori è il 4 aprile. Il tema del riciclo di vetro non dimentica i docenti. «Abbiamo pensato di aiutarli fornendo un corso di 25 ore che dà i crediti formativi riconosciuti dal ministero sulla sostenibilità. Possono partecipare i docenti di ogni ordine e grado e formarsi sulla sostenibilità che è stata recentemente introdotta come curriculare nelle scuole – ha aggiunto Ferrari». A completamento dell’offerta di questa iniziativa, vengono coinvolte anche le università. Il progetto CoReVe prenderà parte alla 36esima edizione del Premio Marketing con case study che tutti gli studenti delle università italiane devono risolvere, creando e presentando un piano biennale di comunicazione e marketing per CoReVe. «Coinvolgere i giovani e i giovanissimi in una vera sfida per l’economia circolare è il nostro obiettivo principale per creare una maggiore consapevolezza e conoscenza delle regole del riciclo – ha commentato il presidente di CoReVe, Gianni Scotti – La grande partecipazione di studenti e docenti ci conferma l’interesse verso le tematiche ambientali e ci fa bene sperare sulla diffusione della cultura del riciclo tra le giovani generazioni».
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