Mille bare in Piazza del Popolo. E’ stata questa l’iniziativa shock con la quale la Uil ha voluto richiamare oggi l’attenzione dell’opinione pubblica sulla tragedia delle morti sul lavoro. Un flash mob sui generis, con più di mille bare in cartone – tante quante sono – ogni anno – le vittime sui luoghi di lavoro. Una iniziativa per ricordare chi, alla fine della giornata, non ha più fatto ritorno alle proprie case e ai propri cari. Un flash mob per non rassegnarsi all’idea assurda che si tratti di morti inevitabili, per sollecitare la politica e il Governo a mettere in campo tutti i provvedimenti necessari a rafforzare la prevenzione, a investire in sicurezza, a sanzionare giustamente i trasgressori.
Mille bare in Piazza del Popolo proprio nella giornata della Festa del papà – proprio per commemorare quei genitori, padri e madri, ma anche quelle figlie e quei figli, caduti sul lavoro. «Denunciamo il fatto che bisogna fare di più, risvegliare le coscienze, considerare inaccettabili queste tragedie, che non sono incidenti ma omicidi – ha detto il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri – E’ arrivato il momento che la politica faccia di più. Serve risvegliare le coscienze. Chiediamo misure più forti e concrete, che oggi chi viola le norme non possa lavorare, che nei subappalti a cascata siano applicate le norme che vigono per gli appalti pubblici. Su tante cose il governo può essere più incisivo». Un colpo d’occhio che è un pugno allo stomaco. E che nessun profitto, nessun utile può giustificare la perdita di una vita umana.
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