Dimensionamento scolastico nel Lazio. «Decisione Testarda»

Gen 8, 2024

Uil Rua: «Si sta infierendo sulla scuola, sul suo ruolo formativo, sugli studenti, sul corpo docente, relegando il dimensionamento a un puro sinonimo di risparmio, ad esclusivo vantaggio delle casse dello Stato»
di Redazione

dimensionamento«Nella calza della befana studenti, insegnanti, dirigenti scolastici hanno trovato la riduzione di venti autonomie scolastiche, riduzione che sarà operativa dall’anno scolastico 2024 2025. Il 4 gennaio scorso la giunta regionale ha infatti pubblicato sul suo bollettino ufficiale il relativo piano di Dimensionamento delle istituzioni scolastiche». Così Saverio Pantuso, segretario generale della Uil Scuola Rua Lazio.

«Una decisione testarda – spiega il sindacalista – che non condividiamo perché ha fatto carta straccia del parere della Conferenza Regionale Permanente la quale aveva già deciso all’unanimità, lo scorso dicembre, di rinviare di un anno il riordino della rete scolastica. E per pianificarlo aveva previsto dei tavoli tecnici, con il coinvolgimento dei Municipi, dei Comuni, delle Province e degli Istituti Scolastici, proprio definire un dimensionamento condiviso. E invece la giunta regioale guidata dal presidente Rocca ha deciso di stravolgere unilateralmente gli equilibri regionali – aggiunge Pantuso – assumendosi il rischio di incrementare la già alta percentuale di abbandono e di dispersione scolastica, costringendo docenti, dirigenti scolastici e personale amministrativo a servizi delocalizzati in territori o in un Comuni diversi. E a togliere alle famiglie degli studenti i riferimenti organizzativi funzionali».

«Alcuni accorpamenti appaiono scriteriati – conclude il sindacalista – e si verificano in un periodo storico in cui bisogna invece adoperarsi per eliminare le diseguaglianze. Il rischio di impoverire l’autonomia scolastica regionale è concreto. Tutto accade nonostante la Uil Scuola Rua aveva già evidenziato l’esistenza di 171 scuole sovradimensionate, 140 a Roma e nel suo hinterland, il più delle volte situate in contesti disagiati come l’Amaldi con 2060 alunni, oppure il Volterra di Ciampino con circa 1500 studenti, o ancora l Russel con oltre 1600 alunni, mentre le linee guida consigliano di superare i 1200 alunni solo eccezionalmente e con motivazione specifica in presenza di particolari situazioni logistiche o strutturali. E tutto accade mentre i licei scientifici come il Newton e il Righi siano già in overbooking con le iscrizioni per il prossimo anno scolastico. A colpi di maggioranza si sta infierendo sulla scuola, sul suo ruolo formativo, sugli studenti, sul corpo docente, relegando il dimensionamento a un puro sinonimo di risparmio, ad esclusivo vantaggio delle casse dello Stato».

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