Adaptation, come ridurre i danni del cambiamento climatico

Giu 7, 2022

Dal webdoc di Marco Merola si scopre quanto lavoro, quanti investimenti e quanti studi ci sono dietro al ripristino di ecosistemi compromessi
di Redazione

adaptationDalla desalinizzazione della laguna di Venezia al ripristino delle dune sabbiose tra Cavallino e Punta Tagliamento, dal ritorno degli allevamenti di ostriche alle super-viti della zona del Valdobbiadene che resistono a insetti e siccità, passando per la foresta del Cansiglio, dove vengono piantati faggi del sud Italia, fino all’agricoltura di frontiera, che si potrà fare quasi senz’acqua o usando come fertilizzante pellet o fango depurato proveniente dalle fogne. Progetti con cui il Veneto sta facendo un grande sforzo per adattarsi e ridurre i danni del cambiamento climatico. E ora un webdoc li mette in mostra. E’ la puntata dedicata alla regione italiana del documentario «Adaptation», a cura del regista Marco Merola.

Con immagini realizzate con il drone, interviste a tecnici e l’ausilio di strumenti moderni di navigazione, si compie un viaggio interattivo per scoprire le soluzioni su cui le istituzioni venete si stanno battendo per gestire la complessa transizione verso l’adattamento. Tra queste ci sono multiutility come AcegasApsAmga o aziende private come Fomet, Zordan, le università di Padova e Ca’ Foscari di Venezia, Veneto Agricoltura, Consorzi di Bonifica e Ispra. Come spiega il team che ha realizzato il webdoc, «La situazionenon è rosea – fa sapere il team che ha realizzato il webdoc – I dati rilevati dalle 110 stazioni automatiche di Arpav dal 1993 al 2020-  che evidenziano un trend di aumento delle temperature medie pari a +0.55 gradi per ogni decennio, generando un effetto di tropicalizzazione del clima che nel solo Veneto ha causato un aumento delle precipitazioni del 15% nel periodo 1993-2020, soprattutto nella fascia prealpina».  Più pioggia quindi ma anche siccità. In particolare, in Adaptation si racconta di come il territorio sta rispondendo a problemi concreti, come gli abbassamenti della falda delle risorgive del Vicentino, preziose per l’approvvigionamento idrico che assicurano alla città di Padova, o l’agonia del fiume Piave, che a marzo aveva fatto registrare il 36 per cento di piogge in meno rispetto alla media 1994-2021.

«In Veneto abbiamo toccato con mano cosa significhi lavorare sui territori per renderli adattati e tutelarne la biodiversità – spiega il regista giornalista Marco Merola, ideatore del progetto Adaptation – credo siano in pochi, oltre gli addetti ai lavori, a sapere come sta veramente la laguna di Venezia o come stanno le foreste o le spiagge della regione, tanto amate dai turisti. Così dal webdoc si scopre quanto lavoro, quanti investimenti e quanti studi ci sono dietro al ripristino di ecosistemi compromessi. Anche se la politica ha tempi lunghi qui tutti si stanno già sforzando di fare la loro parte, anche l’industria e il settore privato».

Adaptation è un progetto giornalistico internazionale nato per documentare la convivenza tra l’uomo, la tecnologia e la natura nell’era del climate change, provando a scoprire cosa sta facendo l’umanità per salvare se stessa. Tecnologie innovative, storie di luoghi che cambiano, terre che si rigenerano, persone in prima fila nella lunga marcia dell’adattamento, questo è ciò che racconta il webdoc, che gradualmente rilascia le puntate con focus sui territori, italiani e internazionali, che sfrutta le potenzialità della comunicazione digitale per parlare a pubblici diversi e di tutte le età.

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