Viaggi e studio. I soggiorni turistici sono in crescita

Apr 18, 2022

Più 38 per cento nel 2022. L'osservatorio Education first: i dati tornano ai livelli pre Covid
di Gia. Na.

viaggi e studio

Viaggi e studio. Finalmente si può. Il binomio che si era spezzato negli anni bui della pandemia adesso si sta ricomponendo. E cosi anche i giovani italiani tornano a muoversi per motivi di studio. Non è un caso che quest’anno le prenotazioni per i soggiorni linguistici individuali o di gruppo siano in crescita del 38 per cento, riattestandosi di fatto ai livelli del 2019. Una percentuale considerata notevole, soprattutto se confrontata col 2020, quando la diffusione del covid aveva causato un drastico calo delle partenze, con una diminuzione dei partecipanti ai programmi di studio all’estero pari al -192 per cento rispetto al 2019. Evidenze che emergono dai numeri di Ef – Education first – l’organizzazione internazionale specializzata nei corsi di lingue all’estero per ogni età ed esigenza. L’apertura degli Stati Uniti al turismo e la possibilità di recarvisi muniti di Esta Visa Waiver (documento meno costoso e più veloce da ottenere rispetto al Visto F-1 richiesto per l’ingresso nel Paese per motivi di studio) hanno dato il via a una crescita esponenziale dei viaggi degli studenti diretti in Usa che ad oggi sono il 199 per cento in più rispetto allo scorso anno.

Nel 2022, inoltre, New York si conferma al primo posto tra le mete preferite degli italiani che viaggiano oltreoceano, seguita poi dalle spiagge di Miami in Florida e da San Diego e Santa Barbara in California. Una graduale ripresa dei corsi di lingua all’estero si era già registrata a partire dal 2021, circoscritta quasi esclusivamente all’Unione Europea: grazie all’allentamento delle restrizioni e all’eliminazione dei requisiti di ingresso tra i Paesi membri, l’estate 2021 ha visto aumentare le partenze verso Irlanda, Spagna e Germania e in particolare Dublino, Malaga, Barcellona e Berlino sono state le destinazioni con il maggior numero di partecipanti.

Viaggi e studio. Secondo l’osservatorio di Ef, oggi Irlanda e Inghilterra restano le mete più richieste dagli italiani che vogliono perfezionare il loro inglese, con una crescita del 103 per cento rispetto allo scorso anno. Dublino si conferma ancora al primo posto anche quest’anno, probabilmente aiutata dalla facilità di poterla raggiungere solo con la carta di identità, mentre dallo scorso ottobre per recarsi in Uk è necessario esibire il passaporto. Tuttavia, Londra resta sempre la destinazione preferita in Inghilterra sia dai giovanissimi che dai manager, seguita da Oxford e Cambridge (entrambe molto attrattive per il rinomato ambiente universitario), Brighton (per la vivacità della sua vita sociale) e Eastbourne e le altre località della riviera inglese. Con l’approssimarsi dell’estate poi le prenotazioni convergono sempre di più verso le località più mediterranee e con un clima più adatto alla vita balneare, come Malta, Spagna e la Costa azzurra. Ancora lontane dai livelli pre pandemia Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud, che non si sono ancora del tutto riaperte al turismo internazionale o che lo stanno facendo molto gradualmente.

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