Addizionale Irpef. Nel Lazio si pagheranno meno tasse

Mar 14, 2022

Tirano un sospiro di sollievo i contribuenti della nostra regione. I sindacati hanno chiesto e ottenuto dalla Regione Lazio di tenere aperto il confronto sulle politiche fiscali
di Pierluigi Talamo, segretario regionale Uil Lazio

addizionale irpefTagliare le tasse si può. Lo sanno bene i sindacati e la Regione Lazio che insieme hanno raggiunto il rilevante risultato di scongiurare l’aumento delle addizionali Irpef per i redditi da lavoro e pensione medio bassi. Tutto inizia lo scorso dicembre quando la Uil insieme con Cgil e Cisl e l’ente di via Cristoforo Colombo firmò un accordo che partiva proprio da un elemento imprescindibile e propedeutico per affrontare il successivo confronto, vale a dire il reperimento di tutte le risorse necessarie per mantenere almeno immutata la pressione fiscale e dare risposte concrete a lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati con redditi medio bassi, anche attraverso la rimodulazione degli scaglioni Irpef.

Il lungo confronto delle settimane trascorse ha prodotto degli importanti risultati che sono evidenziati nell’accordo firmato nei giorni scorsi. Il primo risultato è stato quello di aver confermato anche per le prossime scadenze fiscali la progressività dell’imposta e l’esenzione della maggiorazione per i redditi fino a 35mila euro – che coinvolge oltre due milioni di contribuenti del Lazio. Abbiamo inoltre ottenuto di mitigare – e questo è frutto delle richieste del sindacato e rappresenta la novità dell’accordo per l’anno corrente – l’effetto della maggiorazione dell’addizionale sui redditi tra i 35 e i 40mila, che otterranno una riduzione dell’imposta pari a 300 euro l’anno. Questo ulteriore intervento – unito alla riduzione dello stanziamento previsto per l’Irap di 13 milioni rispetto ai 25 previsti dal precedente accordo e finalizzati a non applicare l’addizionale alle aziende – ha consentito di ampliare la platea dei contribuenti interessati a una mitigazione degli effetti dell’addizionale Irpef di ulteriori 175mila cittadini. A conti fatti, il numero complessivo delle persone coinvolte da misure di contenimento dell’imposta regionale supera i due milioni e mezzo.

Ma non è tutto. Abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione Lazio di tenere aperto il confronto sulle politiche fiscali. L’obiettivo è reperire ulteriori risorse da destinare al finanziamento dello 0,50 per cento aggiuntivo all’addizionale destinato al cosiddetto Irpef Sanità in un’ottica di azzeramento dell’imposta, visto che la sanità da tempo è uscita dal commissariamento. Cgil, Cisl e Uil continueranno a monitorare gli incontri con il governo sull’utilizzo del Fondo di sviluppo e coesione per consentire il cofinanziamento dei Fondi europei e liberare così ulteriori risorse da destinare esclusivamente alla riduzione della pressione fiscale. Il risultato raggiunto attraverso la concertazione è positivo. Va ricordato che – a seguito dei rilievi della Corte dei conti – le risorse inizialmente disponibili erano circa un terzo di quelle successivamente reperite e messe a bilancio attraverso una legge che a breve il Consiglio regionale sarà chiamato ad approvare. Siamo convinti che questo risultato va incontro alle nostre richieste di ottenere un abbassamento della pressione fiscale per i tanti contribuenti del Lazio con redditi medio bassi.

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