Sanificare l’aria. Ci aiuta la teconologia italiana

Dic 29, 2021

Agire sulla salubrità e sul ricambio di aria negli ambienti è fondamentale. Ecco SanificAria prodotto dell'Italiana Beghelli
di Redazione

sanificare l'ariaVaccinazione, mascherine, distanziamento, buone pratiche di igiene ma anche ventilazione. E di struemti per sanificare l’aria. In una nuova fase di risalita dei contagi da Covid-19, arriva dall’Organizzazione mondiale della Sanità l’indicazione della quinta opzione per contenere la diffusione del virus, un efficace e ulteriore strumento per vivere in sicurezza spazi privati e pubblici. Agire sulla salubrità e sul ricambio di aria negli ambienti è infatti fondamentale per ridurre la concentrazione di aerosol infetto, sia attraverso modalità convenzionali (apertura di infissi), sia attraverso sistemi meccanici di ventilazione o purificazione. Su questo versante – da più di un anno – si è concentrata la ricerca dell’italiana Beghelli che ha portato alla progettazione di SanificaAria, il dispositivo che grazie alla tecnologia uvOxy dei raggi UV-C sanifica l’aria abbattendo oltre il 99 per cento dei virus e batteri presenti senza interferire con le abitudini delle persone.

I Costi? 269,90 euro (per ambienti fino a 50 metri quadri) per una tecnologia che replica, intensificandola, la naturale azione purificatrice dell’irraggiamento solare, riducendo o eliminando virus e batteri presenti nell’aria con una elevatissima efficacia verificata presso i laboratori dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Gli studi condotti dal Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova hanno anche dimostrato la capacità, in determinate situazioni applicative, di sanificare l’aria riducendo approssimativamente a zero i rischi di infezioni causate da agenti infettivi, tra cui anche virus. Beghelli, in collaborazione con il Tecnopolo «Mario Veronesi» – Tpm di Mirandola, ha inoltre promosso un’indagine con lo scopo di determinare l’attività antivirale del dispositivo germicida SanificaAria, con lo specifico ceppo virale Sars-Cov-2 responsabile dell’attuale pandemia di Covid-19.

Il dispositivo testato – spiega una nota – ha dimostrato una riduzione media della carica virale corrispondente al 99,66%. L‘Imq – Istituto Italiano Marchio di Qualità, ha invece testato l’emissione della radiazione Uv-C, verificando l’assenza di emissioni pericolose. «In un momento complesso come quello che stiamo vivendo, la capacità di mettere in campo nuove idee e risorse è fondamentale – sottolinea Gian Pietro Beghelli, presidente Beghelli Spa – Con questo dispositivo abbiamo raggiunto un nuovo traguardo in un percorso aziendale da sempre alimentato da ricerca, innovazione e tecnologia al servizio delle persone. Con SanificaAria, possiamo contare su uno strumento di difesa invisibile, un ulteriore ed efficace alleato nella lotta al Covid-19».

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