Incidenti stradali: 73 su 100 avvengono in città

Dic 3, 2021

Anche se nel 2020 l'incidentalità è diminuita a causa della pandemia e delle misure restrittive per contrastarla, l'indice di mortalità medio è cresciuto. Ecco i numeri dello studio dell'Aci «Localizzazione degli incidenti stradali 2020»
di Redazione

IncidentiNel 2020 la pandemia ha prodotto un calo degli incidenti stradali, ma su 100 episodi ben 73 si sono verificati in aree urbane confermando la pericolosità di alcune grandi arterie vicino alle città. La mappa degli incidenti stradali – o su quattro o due ruote oppure con vittime i pedoni – con le strade più pericolose e le categorie più colpite emergono dallo studio Aci «Localizzazione degli incidenti stradali 2020», che analizza quanto accaduto nei circa 55mila chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese, dove nel 2020 si sono registrati 24.205 incidenti (830 mortali), con 911 decessi (il 38 per cento del totale) e 36.518 feriti.

Sono dunque 73 su 100 gli incidenti nei centri abitati, 22 su strade extraurbane e 5 in autostrada. Nel 2020 l’incidentalità è stata in forte calo a causa della pandemia e delle misure adottate per contenerla. L’indice di mortalità medio, è stato pari a 3,8 vite spezzate ogni 100 incidenti, in crescita rispetto al 2019, quando era stato di 3,4 punti percentuali. Sulla rete autostradale, le diminuzioni sono state più consistenti sia in termini di incidenti (-40%) che di morti (-37%). La pandemia ha notevolmente influenzato la distribuzione temporale dell’incidentalità: le diminuzioni più accentuate nel numero di incidenti si sono verificate nei mesi di marzo (-73%) e aprile (-86%), in corrispondenza con il lockdown. Diminuzioni più contenute – tra 8 e 15% – a luglio, agosto e settembre. L’indice di mortalità più elevato nel mese di marzo (5,4 decessi ogni 100 incidenti); luglio il mese in cui si sono verificati più morti (113). Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sulla rete primaria sono diminuiti del 48,3% (media Italia -44,5%), i morti del 45,2%, (media Italia)-

Le autostrade urbane si confermano quelle con la maggiore densità di sinistri, a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Tra le strade sulle quali si verificano più incidenti, troviamo, le Tangenziali di Milano, la Tangenziale Nord di Torino, la Diramazione di Catania A 18 dir, il Raccordo di Reggio Calabria, il Grande Raccordo Anulare e la Penetrazione Urbana della A24 a Roma. Per le strade extraurbane, frequenza elevata di incidenti per la Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nel tratto in provincia di Monza Brianza, la SS 207 Nettunense in provincia di Latina, la SP 227 di Portofino in provincia di Genova e l’Asse interurbano di Bergamo.

Gli utenti vulnerabili.  Nel 2020 sulle strade extraurbane, la quota – già molto elevata – di decessi è aumentata: due ruote a motore (239), pedoni (82) e ciclisti (39) rappresentano, complessivamente, il 40% delle vittime. I motociclisti sono coinvolti nel 20,8% degli incidenti stradali. Particolarmente elevato, l’indice di mortalità delle due ruote a motore: 5,2 morti ogni 100 mezzi coinvolti rispetto all’1,4 delle auto. Al vertice delle tratte con più incidenti per le due ruote a motore, la statale Aurelia nelle province di Savona, Massa e Lucca, l’Adriatica in provincia di Rimini, la Tirrena-Inferiore in provincia di Salerno, la 270 dell’Ischia Verde e la 145 Sorrentina in provincia di Napoli. e poi ancora: la Casilina, la Cassia e l’Ostiense bis in provincia di Roma, la Tangenziale di Napoli, la statale dei Giovi in provincia di Milano.

Aumentano i ciclisti coinvolti negli incidenti sulla rete viaria principale 4,7%, contro il 3,9 dell’anno precedente. Le strade più interessate: Aurelia, Emilia, Padana Superiore, Abetone e del Brennero e Gardesana, Codognese, Dei Giovi, Sarzanese Valdera. Il 3,4 per cento degli incidenti sulla rete viaria principale ha interessato un pedone. Tra le strade dove si è registrato un numero elevato di investimenti: Aurelia nei centri abitati di Vado Ligure e Ceriale in provincia di Savona, la Tosco Romagnola nel centro abitato di Pontassieve, la statale Dello Stelvio presso il centro abitato di Tirano, l’Amalfitana nei pressi di Minori.

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