Allarme pensioni: assegni da fame per otto milioni di italiani

Set 26, 2019

Estendere il taglio del cuneo fiscale alle pensioni per rimpolpare gli assegni. Idea difficile ma non impossibile. Tutto dipenderà dalle coperture finanziarie
di Paolo Dominici, segretario regionale Uil Lazio

allarme pensioniL’Italia vive in una costante emergenza pensioni che si prospetta tanto nel futuro quanto nel presente. Almeno otto milioni di italiani vivono con un assegno pensionistico mensile da meno di mille euro, e circa due milioni di questi con l’assegno minimo che non raggiunge nemmeno i 600 euro, fermandosi a 513 euro al mese. Lo stato di salute del nostro sistema previdenziale non è dei migliori ma, paradossalmente, secondo quanto emerge dallo studio Global Retirement Index 2019 di Natixis Investment Managers è migliorato negli ultimi anni. Più in salute di Spagna, Russia e Cina, ma sempre inferiore a Paesi come Germania, Finlandia o Belgio. L’Italia, sui 44 Paesi presi in esame, si classifica trentesima e si mantiene stabile con quanto rilevato negli ultimi due anni ma l’invecchiamento della popolazione, il debito pubblico, la pressione fiscale e la stessa linea governativa del Paese sono i nodi più spinosi.

 Nodi che si rivelano negli assegni pensionistici che, se per il futuro dei giovani lavoratori si spera che qualcosa cambi in fretta, nell’immediato costringono a gravi condizioni di disagio gli odierni pensionati. Ad oggi nel programma di governo non sembra esserci un impegno concreto che viri verso l’aumento delle pensioni minime e che vada a tutelare quelle più basse, conferma l’Associazione pensionati. Sul tavolo rimangono problemi urgenti come l’adeguamento delle pensioni al costo della vita e la mancata crescita economica che rischia di sfociare in una situazione di recessione e isolamento internazionale. Taglio del cuneo fiscale anche per le pensioni?

Fino ad oggi si è parlato del taglio del cuneo fiscale a favore dei dipendenti con l’ipotesi di seguire il fortunato modello francese e ridurre in maniera mirata i contributi a carico del datore di lavoro per i lavoratori con basso salario. In Italia l’Ocse calcola che la tassazione della busta paga media degli italiani è infatti del 47,9 per cento, risultato? Lo stipendio si divide a metà con lo Stato. Si può ipotizzare e proporre quindi – unitariamente a cura delle organizzazioni sindacali – che il taglio del cuneo fiscale debba estendersi anche alle pensioni nella speranza di rimpolpare gli assegni. L’idea per quanto nobile per ora rimane difficile da realizzare e tutto dipenderà dalle coperture finanziarie.

 

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